Archivio mensile:settembre 2010

Al posto della foto nel profilo di Facebook un video: oggi si può!


Giochi, applicazioni, scherzi. Le hai provate davvero tutte per stupire i tuoi amici su Facebook… e in passato ci sei anche riuscito. Adesso però le cose sono cambiate, le idee originali scarseggiano ed è un po’ di tempo che non riesci più a tirare fuori la “magia” giusta dal tuo cilindro. Che dire? Mi spiace, ma non demoralizzarti, perché qui ho qualcosa che fa proprio al caso tuo: Vanityvid.

Di che si tratta? Vanityvid è un servizio online gratuito legato a un componente aggiuntivo per il browser (Internet Explorer, Firefox e Chrome) che trasforma l’immagine del profilo di Facebook in un video personalizzabile registrabile direttamente dalla webcam del computer. Provalo e i tuoi amici torneranno sicuramente a stupirsi come prima.

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immagini sul desktop sempre diverse e in automatico!

Vladstudio Companion è un programma gratuito che scarica sfondi nuovi per il desktop dal sito Vladstudio (uno dei più forniti e originali in tema di wallpaper) e li applica automaticamente alla scrivania del tuo Windows, senza che tu debba muovere un dito.

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“Try before you buy”: nuova sezione nell’App Store


l fenomeno della pirateria è oggi giorno parecchio diffuso e Apple, nel tentativo di fronteggiarlo, ha aperto una sezione chiamata “Try Before You Buy” nell’App Store che contiene le versioni prova di alcuni software, per poterli testare prima di un eventuale acquisto. “Try Before You Buy” tradotto in italiano significa “Prova prima di comprare”. Non si speri in grandi cose e non si abbiano troppe pretese, perché questa sezione è semplicemente una raccolta di versioni scarne circondate da sponsor pubblicitari. I passi avanti da fare sono ancora parecchi, magari pian piano si arriverà ai livelli di Android Market, in cui è consentita, entro 24 ore dall’acquisto, la restituzione di un app in caso di insoddisfazione, o comunque verrà fornita una versione completa ( o quasi) del software per testarlo concretamente. L’idea resta ad ogni modo ottima, soprattutto adesso che la pirateria dilaga, aiutata forse in parte dal recente sdoganamento del jailbreak negli USA (Copyright Office of the U.S. Library of Congress, l’organismo statunitense che tutela diritto d’autore e brevetti ha stabilito che gli utenti possono tranquillamente sbloccare i propri cellulari). I vantaggi che questa iniziativa porterà sono molteplici per gli utenti, che finalmente smetteranno di accontentarsi delle descrizioni dei prodotti e potranno toccare con mano ciò che andranno ad acquistare, evitandosi l’amara sorpresa di ritrovarsi con un app non conforme alle aspettative. Nell’Apple Store italiano “Try before you buy” non è ancora disponibile, ma si suppone che presto il sito verrà aggiornato.

i dati di Facebook, lo sapevate che…

“Prima erano le email. Poi le chat e la messaggeria istantanea. Adesso i social network. Facebook primo fra tutti, visto che è il numero uno al mondo per contatti. Più si diffondono questi sistemi digitali che permettono di comunicare sempre, con chi si vuole e in qualsiasi momento, più aumentano i casi di persone che ne rimangono intrappolati: si passa troppo tempo a controllare se sono arrivati messaggi o a scriverne, il multi-tasking ci sfinisce e ci distrae; per non parlare della perdita della propria intimità. E se molti non riescono più a lavorare o cercano una via d’uscita per tornare alla loro vita «normale», sempre più aziende, oltre alle amministrazioni pubbliche, valutano di oscurarne l’accesso”. Questo è stato affermato sul quotidiano La Stampa. Una realtà che ci riguarda quella di Facebook e dei social network in generale. Creato nel 2004 dallo studente di Harvard, Mark Zuckerberg ha accresciuto vertiginosamente, di ano in anno, la lista degli iscritti: arrivando a toccare i 125 milioni di iscritti e un valore pari a 16 miliardi di dollari. Semplice e immediato permette di ripescare dall’oblio vecchi compagni di scuola e di giochi, conoscere gente con i nostri stessi interessi e condividere idee. Alcuni pensano che sia inutile, ma alle volte serve per trovare lavoro e farsi conoscere. La Politica e la Chiesa lo usano come strumento per diffondere le proprie idee ( per fare un solo esempio: Maria Stella Gelmini conta oltre 8 mila sostenitori). Attenzione però a non abusare perché si rischia di diventare prigionieri di Facebook, perché se da un lato ha grande impatto collettivo (l’elezione di Obama ne è solo un esempio), dall’altro rischiano di isolare…

Per gli utenti Linux chiamate Voip audio e video su Gmail

Finalmente arriva la notizia che gli utenti di Google aspettavano da mesi: sono disponibili i plugin per effettuare chiamate audio e video tramite gmail. La notizia è apparsa sul blog ufficiale di Google e ha reso felici molti utenti, tra cui gli utilizzatori di Linux Debian. Per le versioni RPM bisognerà, invece, aspettare ancora un po’.
Si potrebbe pensare che questa sia una mossa per avvicinarsi a Chrom OS. Resta comunque indiscusso il fatto che anche gli utenti di Lucid Lynx ,ma anche quelli di qualunque altra distribuzione, potranno usufruire di voce e video nella messaggistica istantanea di gmail; l’attesa è dunque terminata. A differenza di Windows e OS il plugin non necessita dell’installazione di un client per GTalk. L’unica pecca è la poca compatibilità con Maverick Meerkat, la cui causa è da attribuire agli aggiornamenti veloci di Ubuntu. Per gli utenti Debian, invcece, non c’è alcun tipo di problema.

IOS4 : il nuovo sistema operativo

Con l’arrivo dell’estate sono arrivate delle novità, non solo nell’ambiente della moda, come siamo abituati a notare, ma anche nel mondo Apple. Il 21 giugno, infatti, il nuovo sistema operativo, ISO 4, di cui tanto si è parlato (da quando Steve Jobs lo presentò al WWDC di San Francisco), è disponibile per tutti su iTunes. Rispetto al passato adesso non si paga più nulla, l’aggiornamento sarà gratuito. L’innovazione più significativa riguarda il multitasking che però non potrà gestire tutte le attività di background sin da subito, ma necessiterà di un aggiornamento da parte degli sviluppatori sulle varie applicazioni. Altra novità significante è l’ arrivo di iBooks come applicazione per leggere i pdf. Purtroppo però non mancano le note dolenti, come ad esempio quella relativa alla impossibilità di sfruttare il multitasking su tutti i dispositivi. Molte le proteste e i dinieghi degli utenti che non trovano giusta la limitazioni, chi possiede un iPhone 3g non potrà, infatti, utilizzare applicazioni in background. Brutta limitazione questa…

Arriva in Italia il Magic Trackpad


Che cos’è? A spiegarcelo esaustivamente ci pensano i giornalisti dell’App Store:
“Il nuovo Magic Trackpad è il primo trackpad Multi-Touch pensato per funzionare con i Mac desktop. Ha la stessa tecnologia Multi-Touch che hai imparato ad amare sul MacBook Pro. E permette di usare una serie completa di gesti che ti offrono un modo tutto nuovo di controllare il Mac e interagire con ciò che hai sullo schermo. Sfogliare pagine online è come voltare le pagine di un libro o una rivista, e con lo scorrimento inerziale spostarsi in su e in giù è più naturale che mai. Magic Trackpad si collega al tuo Mac senza fili grazie alla tecnologia Bluetooth. E puoi usarlo insieme o al posto di un mouse con qualsiasi computer Mac, perfino un portatile. Magic Trackpad è come il trackpad dei MacBook Pro, ma in grande. Ha la stessa superficie in vetro piacevole al tocco e resistente all’usura. Ma con quasi l’80% di spazio in più, è il più ampio trackpad Multi-Touch mai creato da Apple. Così avrai ancora più libertà di movimento per scorrere, sfogliare, pizzicare e ruotare. E poiché l’intera superficie è un pulsante che puoi cliccare, lo usi tranquillamente al posto del mouse”.
Gli americani che lo hanno provato si sono lamentati della forma eccessivamente curva dell’oggetto, complimentandosi, però, per la qualità del prodotto, acquistabile da adesso anche in Italia al prezzo di 69 euro.
Denominato il mouse del futuro, questa piccola tavoletta in vetro e alluminio permetterà di gestire in modo intuitivo ogni tipo di software.

Apple va in tribunale?

La notizia è ormai certa e ufficiale: gli acquirenti statunitensi che tramite lo studio legale Ward & Ward PLLC e Charles Gilman LLC hanno avviato formalmente la denuncia contro Apple e AT&T all’United States District Court del Maryland. Il motivo? Pare che il nuovo iPhone 4 desse problemi di ricezione e che la Apple, alle richieste degli acquirenti per la risoluzione del problema, abbia dato poca importanza, dimostrando strafottenza. La risposta dell’ Apple alle continue domande degli utenti è stata quella di proporre l’acquisto di un Case adatto al terminale che avrebbe risolto i problemi di Death Grip, cioè del calo della ricezione dell iPhone 4. In molti a riscontrare questo problema, tutti decisi a farsi giustizia, tanto che hanno deciso di riunirsi in gruppo e far causa all’azienda. Tra le accuse presentate legalmente abbiamo:
– Frode da occultamento
– Pratiche commerciali ingannevoli
– Negligenza generale
– False dichiarazioni intenzionali
– Difetti nell’assemblaggio e nella manifattura del terminale

Apple rimuove i riferimenti alla concorrenza dalla pagina dedicata alle prestazioni dell’antenna

Apple ha deciso di rimuovere la pagina dedicata alle prestazioni dell’antenna dal suo sito internet. La pagina eliminata quella relativa ai video che dimostrano ricezioni scadenti o comunque basse per i telefoni prodotti dalla concorrenza. La pagina era stata resa visibile a seguito della conferenza di Steve Jobs riguardante i problemi dell’antenna dell’ iPhone 4. Alcuni dei video presenti dimostravano il calo di segnale in iPhone 4 e iPhone 3GS, altri video, invece, erano dedicati ai telefoni di altri case produttrici: Blackberry, HTC, Samsung, Nokia e Motorola.
Questa mossa non è piaciuta ai concorrenti e questo potrebbe essere uno (ma non il solo) dei motivi che hanno portato alla cancellazione della pagina. L’Apple non ha, infatti, rimosso l’intera pagina sull’antenna, ma solo la sezione riservata alla presa di segnale dei cellulari concorrenti. I riferimenti ai dati negativi sono del tutto scomparsi, espressioni come “difettoso”, “segnale scarso” e “prestazioni limitate” sono state eliminate del tutto, per tornare a parlare di iPhone 4 in termini di eccellenza.
Probabilmente le intenzioni iniziali, quelle che hanno portato all’allestimento della pagina sul segnale dell’antenna, erano quelle di dimostrare che se l’iPhone 4 ha un problema di segnale non è il solo, ma questa manovra avviata e poi sospesa potrà avere l’esito desiderato?Ovvero quello di paragonare iPhone agli altri smartphone e sottolineare che il limite che gli è proprio appartiene a tutta la categoria. I riferimenti alla concorrenza sono stati rimossi, in un secondo momento, anche nella pagina italiana, sicuramente il pubblico ricorderà tutto il rumore che questa situazione è venuto a creare…