Archivio mensile:aprile 2011

Bite

Cefalee, cervicalgie, vertigini e acufeni sono alcuni disturbi che possono essere causati dal digrignamento dei denti. Questa “abitudine non controllata” è definita bruxismo e consiste nel digrignare i denti durante la notte, mentre si dorme, quindi involontariamente.
Il Bite è nato per evitare questo, permettendo alla persona di rilassarsi e non contrarre ripetutamente i muscoli della mandibola durante la notte; lo scopo è quello di far scomparire o quanto meno lenire i disturbi che questo fattore comporta. Tra questi il più comune è la cefalea, ovvero il mal di testa.
Esistono due tipi di Bite: automodellante e su misura. Il primo è venduto in farmacia ed è consigliato per chi non ha problemi legati alla postura o disfunzioni articolari. Il secondo è usato nei casi più gravi o in quelli in cui l’odontoiatra ritiene che sia necessario: come ad esempio in pazienti con denti storti e non curati.
Il Bite è una placca in resina che va posta tra le due arcate dentarie, per modificarne il combaciamento, senza interferire sulla disposizione dei denti. Il Bite è un ortesi usato per curare i disturbi occlusali e posturali. Il termine è di origine inglese e significa letteralmente “morso”. Così come lo usiamo dire noi, dunque, è improprio: l’espressione corretta dovrebbe essere Bite plane oppure Bite garde che significano, rispettivamente, “piano pel morso” e “salvaguardia del morso”. Ma si sa, noi italiani tendiamo a semplificare le cose…
Vediamo adesso che caratteristiche tecniche e strutturali ha il Bite. Iniziamo dicendo che esso può essere rigido o morbido. Il Bite rigido è composto da resina acrilica trasparente, in modo tale da apparire invisibile quando indossato dal paziente; viene realizzato in laboratorio odontotecnico con polimerizzazione a caldo ed è abbastanza leggero e malleabile in fasi successive a freddo. Il Bite morbido, invece, è costruito con resina morbida e permette una maggiore resilienza a contatto coi denti.
Lo scopo del Bite è quello di evitare al paziente di digrignare i denti, per questo motivo deve essere:
–         ingombrante il meno possibile
–         con superficie liscia e bordi arrotondati
–         stabile
–         messo e rimosso con facilità
Il costo del Bite dipende da vari fattori. Noi di Studio5E possiamo comunque fornire dei prezzi orientativi, basandoci sulle domande fatte a vari dentisti.
Un Bite costa non meno di 400 euro. All’incirca il prezzo più comune si mantiene tra le 400 e le 600 euro. Il costo della realizzazione del Bite da parte dell’odontotecnico è di 50/100 euro, il resto del denaro è chiesto dal dentista per supervisionare l’andamento del trattamento che il paziente andrà ad affrontare.
Il Bite preformato, quello acquistabile in farmacia, costa circa 70 euro. Come potete notare la differenza di prezzo è notevole rispetto al Bite personalizzato. Sappiate però che il Bite commercializzato in farmacia ha le sue controindicazioni, la più comune è l’irritazione delle gengive a lungo andare. Inoltre ricordatevi che una placca costruita tendendo conto della forma dei vostri denti risulterà sempre migliore di una “adattabile”. 

Mal di testa e mal di schiena possono dipendere dai denti

Tutti almeno una volta nella vita abbiamo sofferto di mal di testa o di mal di schiena, insieme al raffreddore sono il motivo più diffuso per cui si richiede una visita dal nostro medico curante.I motivi possono essere molteplici e spesso di scarsa importanza, ma quasi mai ci viene in mente di ricercarli proprio nei denti.Una frequente causa di questi fastidiosi sintomi è la malocclusione, ossia un anomalo combaciamento tra l’arcata superiore ed inferiore.Questo genera degli squilibri a vari livelli, con un ipertono della struttura muscolare mandibolare che si rifletterà progressivamente sulle innervazioni del sistema nervoso centrale causando mal di testa e su quelle muscolari, adibite soprattutto alla stabilità del sistema posturale, con conseguente mal di schiena.L’odontoiatra è in grado di ripristinare quel delicato equilibrio partendo dall’origine del problema, cioè i denti.Servendosi di un apparecchio chiamato Bite, lo scopo è di consentire un ottimale combaciamento tra le due arcate mandibolari.Un semplice Bite è molto utile per ridurre la sintomatologia, poichè stabilizza i denti in una posizione tale da consentire una riduzione della tensione muscolo-mandibolare.Addirittura alcuni sportivi a livello professionale arrivano ad usare il Bite per aiutare il proprio fisico ad ottenere una prestazione proporzionata ed elegante, quindi più vincente, senza incorrere nel rischio di un’accusa di doping.Da pochi anni si è riusciti a fare anche di più, grazie al Planas ( dal nome del suo inventore), molto simile al Bite, ma con in più la possibilità di un azione terapeutica, riuscendo progressivamente a ricreare quella naturale collocazione che ogni dente aveva in origine con il suo omologo superiore o inferiore.