Archivio mensile:aprile 2013

Bruxismo in aumento

Sono ormai numerosi gli
italiani che soffrono di un disturbo che porta a digrignare i denti nel sonno,
il cosiddetto bruxismo.

Questo disturbo può essere
tanto grave da portare al danneggiamento della struttura dentaria, e
addirittura favorire l’insorgere di cefalee.
Secondo gli specialisti che
si sono riuniti a Roma in un incontro promosso dall’Andi (Associazione
Nazionale Dentisti Italiani), ad oggi la percentuale di persone che soffre di
questo disturbo è salita al 10 %, e le cause sembrano essere di natura
psicologica.
Il bruxismo sembra essere la valvola di sfogo attraverso cui si
scaricano le tensioni e lo stress accumulati durante la giornata.
Questo disturbo provoca
delle sollecitazioni ai denti, che si trasmettono alle loro strutture di
supporto e alle ossa mascellari, ovvero nello spazio dove alloggia il dente, e
alle gengive. A lungo termine però i denti possono diventare movibili, ed un
affaticamento della muscolatura che entra in gioco durante la masticazione.
Una cura al bruxismo può essere identificata
nell’uso del bite, che può anche modificare la posizione della mandibola nel
caso in cui risulta alterata, e distribuire l’attività dei muscoli mandibolari
favorendone il rilassamento.

Consorzio Odontoiatrico D32

La tua storia odontoiatrica?

I tuoi denti, la tua vita?
Estetica del sorriso?
Queste le 3 domande che un professionista D32 si pone
sempre quando studia un caso nuovo. Non parliamo di pazienti, ma di persone, un
nuovo approccio che considera sia la parte clinica sia la parte umana e sociale
del paziente, discostandosi dal rapporto che c’era in passato tra il dentista e
il paziente.
Il concetto è quello di migliorare la percezione del paziente nei
confronti del trattamento, così da collaborare e partecipare a pieno all’intero
progetto di cura. Si parla di psicologia della salute che si occupa di tutti
gli aspetti di tipo psicologico e relazionale inevitabilmente presenti quando
le persone affidano la propria salute a un professionista. In questo modo la
filosofia D32 pone al centro del proprio interesse la qualità di vita del
paziente, e non esclusivamente il trattamento odontoiatrico.
D32 QUALITY &RESEARCH nasce prima di tutto
dall’incontro di quattro amici, affermati professionisti nel settore
odontoiatrico, con un valore in comune: la qualità della vita dei pazienti.
Ricerca, professionalità e innovazione sono alla base dell’attività quotidiana
degli studi accreditati D32, in grado di offrire servizi e tecnologie
innovative per tutelare il paziente.

Quando si parla d’innovazione, s’intendono
strutture con ambienti idonei anche alla pratica chirurgica più avanzata, in
grado di accogliere i pazienti più esigenti e complessi, come diversamente
abili, gli odontofobici (coloro che hanno paura del dentista), le persone
anziane pur con terapie farmacologiche in corso.

I trattamenti offerti dagli studi accreditati vanno
dall’odontoiatria estetica, all’ortodonzia, passando per interventi più
impegnati come l’implantologia e la chirurgia. Le strutture accreditate hanno
superato test di autovalutazione che si basano sui protocolli proposti dal
consorzio D32, dimostrando di possedere la conformità ai requisiti e fornendo
tutte le evidenze oggettive richieste.
Il consorzio odontoiatrico D32 ha voluto sottolineare
l’importanza di una qualità certificata, che però non andasse a discapito
dell’aspetto economico.
Visita il sito www.consorzio-d32.it
per trovare lo studio accreditato più vicino a te e scoprire tutte le
caratteristiche di questa iniziativa unica nel suo genere.

Dentizione neonati

Per i piccoli la
comparsa dei primi dentini può essere un evento davvero fastidioso proprio per
il dolore causato dallo stiramento delle gengive e dai denti che spingono per
venir fuori.
La dentizione nei neonati è spesso
accompagnata da sintomi abbastanza evidenti, quali aumento della salivazione,
agitazione, perdita del sonno soprattutto di notte, e irrefrenabile istinti di
mettere in bocca qualunque oggetto con il quale entrano in contatto per cercare
di alleviare il fastidio.

Ci sono dei
rimedi per permettere al neonato di provare sollievo durante la dentizione.
Uno di questi è
utilizzare specifici giocattoli di gomma a forma di anello, un po’ ruvidi che
vanno messi qualche ora prima in frigorifero, poiché contengono un liquido refrigerante
che permette di dare sollievo alle gengive infiammate.
Altro metodo al
dolore provocato dalla dentizione è
quello di massaggiare le gengive dei piccoli per qualche minuto con delle creme
specifiche acquistabili in farmacia, che offrono un effetto anestetizzante e
rinfrescante permettendo così di ridurre la sensibilità nelle zone infiammate.
I denti da latte, così chiamati perché
sono i primi dentini che restano nella bocca del bimbo fino ai 12 anni circa,
sono suddivisi per semiarcate dentali:
2 incisivi, di
cui uno centrale ed uno laterale;
1 canino;
2 molari,
chiamati primo e secondo molare.
Totalmente
assenti nella dentizione da latte sono i premolari e i denti del giudizio.

Il fumo e la salute dei denti

Il fumo è una delle cause che concorrono a
compromettere la salute dei denti.
Non si tratta
solo di un fastidio estetico dovuto all’ ingiallimento dello smalto, ma di vero
e proprio rischio di rimanere senza denti.


Dei ricercatori
hanno infatti scoperto che non è tanto il numero di sigarette fumate, ma il
periodo della vita che si è passato a fumare, il vero rischio che compromette
la salute dei denti.
Il fumo infatti
crea nella bocca un ambiente
favorevole alla proliferazione dei batteri, che a lungo possono arrecare gravi
danni ai denti, tra cui malattie come la piorrea.
Smettere di
fumare sarebbe l’ideale, ma in ogni caso mantenere sempre una corretta igiene
orale è fondamentale per prevenire l’insorgere di problemi ben più gravi della
semplice placca.
Usare spazzolino
e dentifricio 3 volte al giorno, fare lavaggi con collutori antibatteriologici
almeno 2 o 3 volte a settimana prima di dormire e dopo aver lavato i denti,
fare controlli periodici dal dentista così da tenere sempre sotto controllo lo
stato di salute di denti, bocca e gengive.
Tutti questi
piccoli ma importanti accorgimenti possono evitare il formarsi di ulcera
gengivale, piorrea, carie profonda e quindi evitare di incorrere in lunghi
trattamenti medici.

Malattia paradontale (Piorrea)

La salute dei
denti non passa solo per la struttura ossea degli stessi, ma è collegata anche
alla struttura di sostegno che permette ai denti di essere stabili e adempiere
alle loro funzioni.
L’apparato di sostegno dei denti, in gergo medico chiamato parodonto, è
costituito da:
gengiva, fibre
elastiche di collegamento, e osso alveolare di sostegno.

La piorrea o malattia parodontale è una
patologia che se non curata può portare alla distruzione dei tessuti con
conseguente mobilità dei denti culminante nella loro caduta.
Diversi sono gli
stadi della piorrea, inizialmente si
assiste alla comune gengivite, che porta al sanguinamento dei tessuti gengivali
in seguito a traumi dovuti allo spazzolamento o alla masticazione di cibi duri.
Ma spesso la
piorrea (parodontite) può progredire
e aggravarsi senza accorgersene.
La presenza di
tartaro e placca, il fumo, il diabete, carenze nutrizionali, squilibri ormonali
sono alcune delle più comuni cause che portano all’insorgere della malattia.
Prevenzione e
attenzione all’igiene orale sono due fasi fondamentali per prevenire la
malattia.
L’utilizzo
combinato di spazzolino, filo interdentale e colluttori aiutano a mantenere la
superficie dentale pulita ed evitano il crearsi delle condizioni ideali per la
proliferazione dei batteri.
Regolari
controllo odontoiatrici permettono poi di capire meglio eventuali segni di parodontite ed intraprendere
nell’immediato le cure necessarie per bloccare e risolvere il problema.