Archivio mensile:agosto 2014

Cura de denti, il 2014 un anno positivo per il settore, i dati saranno presentati a Rimini

Notizie positive sulla cura
dei denti
per l’anno 2014, alcuni dati segnalano importanti valori positivi
di ripresa, si parla di un incremento dello 0,2% trimestrale e di un +3% per il
mercato delle attrezzature. Insomma, questo anno non è del tutto negativo per
il settore dentale ed anzi si parla
di un discreta e lenta ripresa,m in particolare per il settore dei materiali e
dei dispositivi medici odontoiatrici.


I numeri emergono dall’indagine commissionata dalla UNIDI, Unione Italiana
Industria dentarie, la ricerca Key Stone verrà presentata sabato 24 maggio a
Rimini in occasione del congresso Amici di Brugg. Vediamo alcuni dati di
analisi.

Dopo il picco negativo della primavera 2013, il primo
trimestre 2014 vede il mercato dei materiali di consumo tornare in segno
positivo con un +0,2%, anche il solo mese di aprile conferma lo stesso
andamento. ”Di fatto si può affermare – sottolinea la ricerca – che i dentisti e gli odontotecnici italiani
hanno consumato negli ultimi 12 mesi tanto quanto in quelli precedenti.
Inoltre, la congiunturale conferma una ripresa piuttosto solida del mercato
delle attrezzature, con un segno positivo che sfiora il +3%”. Nel 2013
l’Italia aveva visto crescere la produzione di dispositivi medici per odontoiatria del 3%, ”sfondando il tetto
dei 730 milioni di fatturato”. Ma ad assicurare questi valori è stato
soprattutto ”il peso dell’esportazione, che si attesta ad oltre il 60%”. In
particolare lo scorso anno l’export è cresciuto rispetto all’anno precedente
del 6%. Sul fronte interno, invece, ”il settore è stabile a 1,1 miliardi” e
nell’ultimo trimestre del 2013 il consumo interno di dentisti e odontotecnici è sceso dell’1,4%, per poi però tornare
positivo nel primo trimestre del 2014 con un +0,2%. Secondo Roberto Rosso,
presidente di Key-Stone, “il settore dentale sembra rispecchiare dinamiche
economiche e sociali di quanto sta avvenendo nel Paese. Da un lato la
professionalità degli imprenditori italiani che, nonostante la crisi, hanno
saputo riorganizzare il proprio business mantenendo praticamente intatto il
livello occupazionale. Dall’altro un sistema di consumi interni che stenta a
decollare ma esce lentamente dalla situazione recessiva. La ripresa però per
essere definita strutturale dovrà attendere i dati del prossimo trimestre”.
(Fonte Ansa)

Cadute a terra e perdita dei denti, a Brescia inventano l’airbag per la bicicletta

Un incidente frontale o una caduta grave può provocare la caduta dei denti, gli airbag delle
automobili nascono con l’intento di prevenire e attutire il colpo della faccia sul volante o le parti rigide
dell’automobile. Lo stesso principio verrà applicato per le biciclette, da
Brescia arriva un airbag dedicato ai cicloturisti per prevenire gli impatti più
pericolosi di un caduta o uno scontro con la bicicletta.

Il progetto vede coinvolgo il Dipartimento di Ingegneria
meccanica e il dipartimento di Specialità medico chirurgiche, scienze
radiologica e sanità pubblica dell’Università di Brescia. Insomma una grande
equipe per evitare la caduta dei denti o
altre ferite a seguito di uno scontro
grave con la bicicletta
o una caduta con questo mezzo green sempre più
usato come mezzo di trasporto comune.
Ma la preoccupazione dei tecnici non è rivolta agli adulti,
ma ai bambini che usano in maniera più spericolata il famoso mezzo, sia in
forma di triciclo sia già in equilibrio sulle due ruote. Rodolfo Faglia,
direttore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e industriale spiega: “i
bambini usano la bici in maniera molto diversa dagli adulti, sono certamente
più spericolati e anche banali cadute
possono avere pesanti conseguenze, soprattutto per faccia e denti
”.

Insomma, il messaggio è chiaro, cadere dalla bicicletta e rompersi i denti può essere un incidente
molto comune e infatti dal Centro Traumi della Clinica Odontoiatrica
dell’Università di Vrescia arriva questo numero: 600 casi di incidenti molto
gravi. Alessandra Majorana, docente di Odontoiatria pediatrica e patologia
orale, specifica nelle scuole si sa come intervenire in caso di rottura di un dente di un bambino ma è difficile
prevenire non si hanno strumenti. La costruzione dell’airbag per biciclette, a
questo punto per bambini, sarà anche un’occasione di studio per i casi di
incidenti con rottura dei denti, conoscere un minimo di statistiche potrebbe
incentivare anche una campagna di prevenzione a comportamenti di rischio,
soprattutto per i giovani ciclisti.

Il tatuaggio sui denti, una moda che nel Regno Unito costa 200 sterline

Ebbene, arriva una nuova moda dall’Inghilterra, il tatuaggio sui denti.

Nel Regno Unito
la moda è talmente diffusa che orami si parla di un vero e proprio tariffario
ufficiale, infatti il tatuaggio dentale
costa
dai 75 alle 200 sterline. Chi può fare il tatuaggio sui denti? è richiesta una dentatura sana, senza graffi e
carie, molti chiedono ai propri dentisti la ricostruzione della corona per
potersi decorare i denti. I disegni più amati sono le labbra rosse, i caratteri della squadra sportiva, la forma dello
scudo medievale, i caratteri cinesi o comunque asiatici, gli areogrammi.
Insomma, come per le unghie ci sono tatuaggi
dentali
di ogni tipo. La moda dei tatuaggi dentali in realtà arriva
dall’Asia ma i primi ad aver mostrato i
denti con tatuaggio
ai media sono state le star americane come Madonna, una
delle prime cantanti ricordate per il tatuaggio sulla bocca e in particolare
sui denti. Anche qui in Italia si sta diffondendo la pratica e iniziano ad
esserci seri professionisti nel campo. Si ricorda che per il tatuaggio sui denti è richiesta la
buona salute del cavo orale, meglio quindi fare una visita dal medico
odontoiatra prima di passare alla pratica del disegno o del pearcing. Inoltre,
bisogna rivolgersi alle strutture sicure, registrate presso la camera di
commercio e con tutti i requisiti medici e di legge previsti per operare.

La balena ha i denti bianchi? In realtà si chiamano fanoni

Se tutti ci ricordiamo il cartone di Pinocchio con la balena e i denti
bianchi
terribili e giganteschi sicuramente tutti quanti abbiamo visto
almeno una volta i documentari di Quark che parlano delle Balene.

Questi
animali secondo voi hanno dei veri e propri denti, ma una serie di lamine
chiamate Fanoni. Ecco come Focus ci
spiega “di che cosa sono fatti i denti
delle balene
“. Le balene – spiega la rivista scientifica – in realtà
non hanno veri e propri denti ma “fanoni”. Si tratta di lamine con la
seguente composizione chimica: una base di cheratina (proteina filamentosa e
molto resistente che li rende piuttosto elastici, ricca di zolfo) e di piccole
quantità di un minerale osseo chiamato idrossiapatite, oltre a tracce di
manganese, rame, boro, ferro e calcio.

A che cosa serve questo cespuglio filamentoso, Focus ci
spiega che queste “stecche” servono per filtrare cibo ed espellere
acqua dalla bocca. Quindi non viene acchiappato, masticato e ingoiati. Le
balene in sostanza risucchiano ed espellono, i denti faloni a questo proposito servono per filtrare ciò che entra
nella bocca e di conseguenza nell’apparato digerente del cetaceo che ha una sua
struttura particolare. Su Focus possiamo leggere “questi cetacei li usano
come una sorta di filtro per trattenere il cibo ed espellere l’acqua dalla
bocca: sono infatti fissati alla mascella superiore e disposti su due file
parallele, sono più larghi vicino alle gengive e, secondo le diverse specie, la
loro lunghezza varia da 0,5 a 3,5 metri. I più lunghi appartengono alle
cosiddette “balene della
Groenlandia
“, che possiedono una mascella inferiore molto incurvata e
una superiore stretta. In passato è stato fatto largo uso dei fanoni per
costruire oggetti di vario genere, come fruste per i carrettieri, aste per gli
ombrelli, stecche per irrigidire i corsetti degli abiti femminili. Ora invece
al loro posto si utilizza la plastica”. (Fonte Focus)