Archivio mensile:settembre 2014

Cellule staminale e cura dei denti: una ricerca contro le malattie del cavo orale

Studi genetici e rigenerazione
ossea dei denti
si collegano anche alla salute orale e per il trattamento
parodontale uno studio scoperto le potenzialità delle cellule staminali per la ricostruzione dei denti

Uno studio
italiano ha scoperto che il legamento parodontale può fornire cellule staminali
mesenchimali ovvero riparatrici di ferite e lesioni varie. Questo significa che
con la giusta terapia potrebbero essere usate in futuro sia per trattamenti
rigenerativi e quindi per curare gli effetti causati dalle principali malattie del cavo orale quale ad
esempio piorrea e gengiviti acute. La ricerca ancora non è del tutto finita,
sull’utilizzo delle cellule staminali
per la cura dei denti
stanno lavorando i ricercatori dell’università di
Firenze e dell’Istituto Microdentistry. 

Maria Luisa Brandi è endocrinologa ed è
specializzata nelle malattie del metabolismo presso l’Università di Firenze e
spiega: “nel nostro studio abbiamo isolato le cellule Esplora il significato
del termine: staminali mesenchimali dai legamenti parodontali e testato il loro
potenziale di differenziazione in tessuto osseo e tessuto adiposo, ottenendo
risultati molto incoraggianti in termini di potenziale osteogenico (formazione
di nuovo osso) per la ricostruzione ad esempio di tessuto distrutto dalle
malattie parodontali, che sono la principale causa di perdita dei denti negli
adulti».staminali mesenchimali dai legamenti parodontali e testato il loro
potenziale di differenziazione in tessuto osseo e tessuto adiposo, ottenendo
risultati molto incoraggianti in termini di potenziale osteogenico (formazione
di nuovo osso) per la ricostruzione ad esempio di tessuto distrutto dalle
malattie parodontali, che sono la principale causa di perdita dei denti negli
adulti». 

Se non ti lavi i denti fai male anche al cuore, lo dice una ricerca in Florida

Secondo un nuovo studio della University of Florida’s College of
Medicine, non lavare regolarmente i denti
potrebbe avere conseguenze anche per la salute del cuore e potrebbe perfino
aumentare i rischio di una crisi
cardiaca
.

 La ricerca e’ stata presentata durante il meeting annuale della
American Society for Microbiology. Gli scienziati hanno scoperto che i batteri che causano le malattie delle
gengive
potrebbero diffondersi nella circolazione
sanguigna
e raggiungere il cuore e l’arteria aorta, la piu’ grande arteria
dell’organismo.

 La presenza di batteri in queste regioni, in alcuni topi, ha
causato un aumento del colesterolo e di infiammazioni localizzate, due fra i
piu’ importanti fattori di rischio cardiaco. Lo studio, a detta degli
scienziati, potrebbe aiutare a trovare nuovi modi per diagnosticare e trattare
le malattie cardiache. 

“Abbiamo trovato prove che l’introduzione di
batteri orali nel flusso sanguigno dei topi ha aumentato i fattori di rischio
per le malattie aterosclerotiche legate al cuore”, ha spiegato Kesavalu
Lakshmyya, tra gli autori dello studio. In particolare gli scienziati hanno
guardato agli effetti di quattro specifici batteri che causano malattie
gengivali: Porphyromonas gingivalis, Treponema denticola, Tannerella forsythia
e Fusobacterium nucleatum.

Incidenti con frattura dei denti, ecco un piccolo vadecum

Zahnunfallzentrum ha messo a disposizione un interessante
opuscolo informativo sul web, una risorsa prezione che spiega cosa fare in caso
di infortuni ai denti.

Cadi e ti si rompe un
dente
, sai che cosa bisogna fare?
Leggiamo alcune note importanti del materiale messo a disposizione dall’azienda
svizzera.
“La maggiorparte degli infortuni ai denti – spiega la nota – si verifica tra le pareti
domestiche”. Indovinate chi sono i più colpiti? Già ne avevamo parlato, i
bambini e i giovani sotto i sedici anni. Infatti la nota prosegue dicendo
“oggigiorno, in Europa, circa la metà di loro è vittima di un infortunio ai denti“. Nelle
scuole, insegnanti e responsabili sanno in genere che cosa fare, come anche
nelle palestre e nelle piscine, i genitori invece possono non intervenire
efficacemente. A proposito ecco alcune domande e risposte importanti da leggere.
Che cos’è un infortunio ai denti? si
tratta della frattura o spostamento dall’alveolo di un dente a seguito di una
caduta o un colpo molto forte.
Che cosa si può e si deve fare se si rompono i denti per una caduta? Poche azioni corrette,
tempestive ed efficaci come: mantenere la calma ed osservare bene la
situazione, comprimere la ferita con una garza o un fazzoletto di stoffa se ci
si trova di fronte ad un’emorragia grave, applicare impacchi di ghiaccio;
ultima cosa correre immediatamente dal dentista o nella clinica dentistica più
vicina.
Dente che vacilla, che è spostato o che è fratturato. Sono tre
situazioni differente. Se il dente vacilla o è spostato lasciatelo nella
posizione in cui si trova e rivolgersi immediatamente ad una struttura
specializzata, se il dente è fratturato
quindi un pezzo è di dente è staccato conservate la parte nell’acqua. Se il
dente è uscito completamente dall’alveolo dovete fare la seguente operazione.
Mettete il dente caduto in un «dentosafe», 
l’apposito contenitore contenente una soluzione per conservare i denti
lussati o i frammenti di denti, disponibile nelle farmacie o negli studi medico
dentistici. Se non avete un simile contenitore, mettete il dente in un po’ di latte freddo e andate immediatamente
dal dentista o nella clinica dentaria più vicina!
Attenzione: i denti
usciti dall’osso
non vanno né puliti, né afferrati dalla parte della
radice, bensì conservati in un liquido! E i
denti di latte
? Se i denti di latte che hanno subito un infortunio non
vengono curati, non è escluso che risultino danneggiati anche i denti
permanenti non ancora spuntati, le cui gemme dentali, estremamente vulnerabili,
si trovano sotto o dietro i denti di latte.

I denti staccati in genere vengono fissati con elementi
chirurgici o attaccati con colle speciali. Ricordatevi però che è importante
non perdere tempo, i denti usciti dall’osso, infatti, rimangono vitali per 24
ore se sono conservati in un contenitore «dentosafe», ma se sono conservati nel
latte freddo restano vitali per poco tempo. I denti vacillanti o spostati
andrebbero rimessi al loro posto al più presto.