Archivio mensile:settembre 2015

Resine composite

Cosa si intende per resine composite? Quali sono i suoi componenti?

Con la denominazione di resine composite si indica una miscela costituita da un polimero sintetico, che è detto matrice, e da particelle inorganiche, dette rinforzanti, cariche o riempitivi. Questi componenti vengono tenuti insieme da una sostanza che agisce sulle superfici cariche, denominata agente accoppiante. Continua la lettura di Resine composite

Resine per ponti e corone

Le superfici vestibolari delle corone denti e dei ponti denti possono essere rivestite con resine, al fine di conferire loro un aspetto del tutto simile a quello dei denti naturali, che ancora possono essere presenti nella bocca del paziente. Continua la lettura di Resine per ponti e corone

Resina per i denti artificiali

Le resine che vengono utilizzate per la ricostruzioni dei denti artificiali sono sia acriliche che composite.
Le prime sono della stessa natura di quelle utilizzate per la costruzioni delle basi delle protesi, con l’unica differenza che deve essere aumentata la concentrazione di sostanze reticolari e agenti rinforzanti, in modo tale da accresce la resistenza all’usura e la resistenza alle sollecitazioni meccaniche. Continua la lettura di Resina per i denti artificiali

Resine per ribasature

Per effetto del lento riassorbimento delle mucose i tessuti molli del cavo orale su cui appoggiano le basi delle protesi subiscono un graduale cambiamento di forma. Pertanto è necessario un periodico riadattamento della protesi per ristabilire l’aderenza tra la base e le mucose. Il processo mediante il quale viene effettuato questo riadattamento è detto ribasatura. Continua la lettura di Resine per ribasature

Resine per basi di protesi

La base di una protesi è quella parte della protesi che viene a diretto contatto con i tessuti della bocca e che serve per fare da sostegno per i denti artificiali. Le resine sintetiche sono preferibili per la semplicità di lavorazione. Le resine impiegate per la realizzazione delle basi proteiche devono avere un colore simile a quello delle gengive e devono avere una perfetta adesione ai tessuti della bocca. Continua la lettura di Resine per basi di protesi

Resine acriliche autopolimerizzabili

Le resine acriliche autopolimerizzabili sono anche dette resine a freddo o chemiopolimerizzabili. Sono resine che polimerizzano senza essere sottoposte a fonti di calore ma si ottengono mediante l’azione di composti chimici.

In che forma e stato esse vengono fornite? Continua la lettura di Resine acriliche autopolimerizzabili

Resine acriliche termopolimerizzabili

Sono anche dette resine a caldo, in quanto la loro polimerizzazione si ottiene mediante una controllata somministrazione di calore. Sono fornite sotto forma di polvere (nel caso in cui il prodotto risulta parzialmente polimerizzato) in recipienti di plastica, questa polvere è composta da polimetilmetacrilato, plastificante, sostanze coloranti, sostanze opacizzanti e attivatori per la generazione di radicali liberi. Oppure possono essere fornite sotto forma di liquido(quando è un monomero)che contiene le seguenti sostanze: inibitori di polimerizzazione prematura, plastificante, metilmetacrilato e sostanze reticolanti. Continua la lettura di Resine acriliche termopolimerizzabili

Resine acriliche

Con il termine resine acriliche si indica una svariata categorie di resine che differiscono tra loro per le caratteristiche e l’uso a cui sono destinate.

Come si ottengono questo tipo di resine? Continua la lettura di Resine acriliche

Resine sintetiche

Le resine sintetiche utilizzate per la costruzione di elementi protesici, devono possedere le seguenti caratteristiche:

  • Stabilità chimica e dimensionale sia in bocca che all’esterno.

  • Caratteristiche estetiche in grado da riprodurre quelle dei tessuti orali.

  • Caratteristiche meccaniche necessarie all’uso a cui sono destinate. In particolare devono essere elastici in modo da essere resistenti a carichi respiratori.

  • Devono essere insolubili nei fluidi orali

  • Devono essere insapore, inodore e atossici.

  • Devono avere un basso peso specifico in modo da risultare leggeri nella cavità orale

  • Devono essere facilmente lavorabili e riparabili in caso di rottura.

  • Devono avere un costo contenuto.

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Produzione e lavorazione di metalli e leghe

 I metalli da dove vengono estratti in natura?

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Le zone in cui i metalli risultano maggiormente concentrati sono i giacimenti dai quali viene estratto il minerale metallico per essere sottoposto a diverse operazioni, in modo da poter eliminare le impurezze. Questo trattamento si divide in tre fasi:

  1. Il materiale viene trasformato chimicamente per ottenere un composto facilmente lavorabile.

  2. Per azione elettrolitica si procede all’estrazione del metallo dal minerale.

  3. Questa fase è detta di affinazione, nella quale viene purificato il più possibile.

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