Archivio mensile:maggio 2016

Protesi combinata o mista

Cosa si intende per protesi combinata, detta anche protesi mista?

È una protesi parziale mobile che per ancorarsi ai pilastri della porzione fissa impiega dispositivi diversi dai ganci. Questi dispositivi possono essere realizzati in laboratorio ma richiedono una notevole abilità di costruzione. Possono inoltre anche essere reperiti in commercio come parzialmente fabbricati. Gli attacchi di precisione sono formati da una parte femmina, detta matrix e una controparte maschio, detta patrix, la zona di contatto è detta superficie di frizione. La forma di matrix e patrix varia a seconda della funzione che l’attacco deve svolgere. Il comportamento degli attacchi deve essere tollerabile alle sollecitazioni, il che dipende dal numero di pilastri utilizzati. L’adesione tra matrix e patrix è a volte mantenuta tramite dei congegni ritentivi attivi, come sfere o tacche in rilievo, o tramite congegni ritentivi passivi, che sfruttano l’attrito delle superfici frizionanti. Continua la lettura di Protesi combinata o mista

Movimenti e progettazione di una protesi parziale rimovibile

Che tipo di movimenti è possibile riscontrare in una protesi parziale mobile?

I movimenti che si possono presentare sono di seguito elencati:

  • Movimento di rotazione verticale: avviene intorno all’asse trasversale che congiunge gli appoggi occlusali principali delle due arcate. Esso può essere sia di affondamento che di allontanamento. Si manifesta quando cessa la forza masticatoria e l’asse di rotazione subisce uno spostamento verso gli appoggi più mesiali. Esso è contenuto tramite l’impiego di ritenzioni indirette o l’utilizzo di ancoraggi diretti.

  • Movimento di rotazione intorno all’asse longitudinale antero-posteriore della cresta: avviene lungo la cresta edentula, in direzione vestibolare- linguale. Si manifesta tramite sollecitazioni vestibolari o linguali. Per essere contenuto è necessario l’utilizzo di congiuntori principali.

  • Movimento di rotazione orizzontale: avviene attorno all’asse verticale che attraversa l’arcata dentale in esame. Si manifesta quando forze pressorie sollecitano la protesi. Per contenere talie movimento è necessario effettuare una valida occlusione.

  • Movimento di traslazione: è uno spostamento che la protesi subisce lungo il proprio asse di inserzione. Si manifesta quando il paziente effettua operazioni di inserzione o disinserzione della protesi. Per evitare questo movimento la protesi deve presentare dei validi appoggi occlusali.

  • Movimento di traslazione trasversale: può avvenire sia in direzione linguo vestibolare sia vestibolo linguale. Si manifesta in seguito a sollecitazioni oblique e orizzontali che agiscono sulle selle libere distali. L’adeguata estensione delle selle è un ottimo rimedio per limitare tale movimento.

  • Movimento di traslazione antero-posteriore: può avvenire sia in direzione mesio-distale che disto-mesiale. È provocato da forze masticatorie dirette anteriormente e posteriormente. Può essere contenuto tramite l’impiego di piani guida, congiuntori o ganci a braccio esteso.

Continua la lettura di Movimenti e progettazione di una protesi parziale rimovibile

Struttura della protesi scheletrata

Che cosa si intende per protesi scheletrata?

Una protesi scheletrata è una struttura metallica composta da varie unità, ognuna delle quali ha dei compiti definiti correlati alle funzione delle altre parti non metalliche. Le parti che compongono le protesi scheletriche sono: Continua la lettura di Struttura della protesi scheletrata

Parallelometro e isoparallelometro

La protesi parziale rimovibile è una protesi sostitutiva, in quanto ripristina un certo numero di elementi dentari mancanti. È anche definita semifisiologica in quanto affida la propria stabilità sia ad specifici ancoraggi in metallo che in resina. La protesi parziale rimovibile può essere di tipo scheletrata, ovvero composta da una struttura metallica fusa che rappresenta lo schelotro alla quale collegare i vari dispositivi di ritenzione, oppure combinata, che utilizza come dispositivi di ritenzione una combinazione tra le ricostruzioni fisse e mobili. Continua la lettura di Parallelometro e isoparallelometro

Protesi mobile totale

Il cavo orale edentulo può presentare vistose alterazioni delle arcate osteo-mucose, che possono interessare:

  • l’arcata mascellare: in questa zona si può osservare un riassorbimento della cresta alveolare di tipo centripeto, perchè l’osso si sposta verso l’interno, a causa della sottigliezza e della parete alveolare vestibolare.

  • l’arcata mandibolare: i fenomeni di riassorbimento osseo sono più intensi e di tipo centrifugo nelle zone latero-posteriori.

Continua la lettura di Protesi mobile totale