Archivio mensile:settembre 2017

neoplasie significato

Neoplasie significato e tipologie

Il 10 % dei tumori che colpiscono il nostro organismo sono le neoplasie del cavo orale. Si suddividono in:

Neoplasie benigne. Crescono lentamente ma non danno metastasi a distanza, non recidivano dopo exeresi chirurgica; rispettano la morfologia del tessuto di origine mantenendone la funzione.

Neoplasie maligne. Crescono rapidamente, sono invasive, danno metastasi a distanza, recidivano dopo exeresi chirurgica, non rispettano la morfologia del tessuto d’origine. Continua la lettura di Neoplasie significato e tipologie

protesi dentali protesi dentarie

Protesi dentali e protesi dentarie : iperplasie mucose da protesi dentarie incongrue

Le protesi dentali o protesi dentarie possono essere mobili o fisse.

Le protesi dentali o protesi dentarie che il dentista istalla sulla bocca di un paziente possono essere fisse o mobili. Continua la lettura di Protesi dentali e protesi dentarie : iperplasie mucose da protesi dentarie incongrue

micosi cavo orale

Micosi del cavo orale

Le micosi del cavo orale sono provocate dai miceti, quando da saprofiti si trasformano in parassiti ad una acidificazione dell’ambiente o a una debilitazione organica grave. Le micosi più frequenti sono il mughetto e la boccarola. Continua la lettura di Micosi del cavo orale

cavo orale

Cos’è la mucosa della cavo orale?

Il cavo orale è rivestito da una mucosa composta da:

  • Epitelio di rivestimento pavimentoso pluristratificato.
  • Corion, sottostante all’epitelio, dotato di una ricca componente ghiandolare.
  • Sottomucosa, connettivo denso profondo; è ampiamente vascolarizzata.

 

Quali malattie colpiscono la mucosa della cavità orale?

La comparsa di alterazioni patologiche della mucosa indica spesso affezioni di più vasta portata.

I fattori che determinano tali malattie possono essere:

  • locali;
  • fisici;
  • esogeni (meccanici, termici, chimici) o endogeni (malattie sistematiche, stati di metabolici, carenze di vitamina ecc.);
  • infettivi: (batteri, virus, funghi) possono provocare l’insorgenza di infezioni nel cavo orale;
  • allergici: da contatto con metalli, resine utilizzate per le protesi ecc.;
  • chimici: farmaci usati durante cure odontoiatriche; sostanze introdotte nel cavo orale, come alimenti e bevande; sostanze tossiche utilizzate in particolari ambienti di lavoro (mercurio, piombo);
  • traumatici: da una protesi non ben rifinita.

Le infezioni posso portare stomatopatie bollose.

Cosa e quali sono le stomatopatie bollose?

Le stomatopatie bollose si possono distinguere in due categorie fondamentali.

Pemfigo. Caratterizzato dalla comparsa di bolle intraepiteliali, che si formano per acantolisi. La terapia consiste nella somministrazione di cortisonici, immunodepressivi e antibiotici.

Stomatite pemfigosa. Può sorgere in entrambi i sessi, solitamente in età compresa tra i 40 e i 60 anni. Le bolle hanno normalmente un contenuto sieroso ricco di proteine plasmatiche e di cellule acantolitiche.

Stomatopatie vescicolose

Tra le stomatopatie vescicolose distinguiamo:

  • Aftosi del cavo orale. Caratterizzata da lesioni ulcerative a eziologia sconosciuta. Notevole può essere la componente psicosomatica; frequentemente è collegata a traumi: locali, psichici, alimentari. La stomatite aftosa recidiva, è una malattia molto frequente, infatti risultano colpiti il 20% dei soggetti normali. L’aftosi recidiva ha inizio generalmente in età infantile, all’epoca della dentizione, ma anche in concomitanza di malattie infettive (scarlattina, morbillo, pertosse, difterite) e può protrarsi per tutta la vita del paziente. La terapia consiste in un accurata igiene orale, nell’uso di colluttori e nella somministrazione di vitamine.
  • Stomatopatie herpetiche. Sono dovute all’azione patogena di due virus neuroepiteliotropi diversi: simplex e zoosters.

Herpes simplex. Nella sua localizzazione orale, interessa parzialmente le labbra, le guance, la lingua, il palato e la gengiva. La guarigione è spontanea.

Herpes zoster (fuoco sacro o fuoco di S.Antonio). E’ caratterizzato dall’infiammazione dei gangli nervosi e dei nervi che da essi si diramano. La terapia consiste in forti dosi di vitamine antineuritiche B₁ e B₂. Per calmare i dolori si usano corticosteroidi e analgesici.