Archivio mensile:novembre 2017

dolore alla mascella

Dolore alla mandibola o mascella

Spesso ci sarà capitato di chiederci da cosa è causato il dolore alla mandibola o mascella.

Il cavo orale contiene numerosi germi patogeni che convivono normalmente in equilibrio biologico con quelli non patogeni. Quando questi germi penetrano in una cavità cariosa, determinano l’infezione della polpa e, quando questa va in necrosi per effetto dell’infiammazione trovano nel tessuto un ambiente molto idoneo per la loro riproduzione.   Continua la lettura di Dolore alla mandibola o mascella

Igiene orali – 10 modi per curare i nostri denti

L’igiene orale è importante e questo è ormai risaputo ma non per ciò tutti spendono lo stesso tempo o utilizzano le tecniche giuste per avere sempre un sorriso impeccabile.

È per questo che vi sveliamo 10 modi per mantenere i nostri denti in salute!

  1. Lavare i denti prima di andare a letto
    Può sembrare banale perché tutti dovrebbero saperlo, ma non tutti lo fanno forse perché non capiscono che farlo ci permette di liberarci dei germi e della placca che si accumula durante la giornata.
  2. Lavarli, correttamente!
    Lavare i denti è fondamentale, ma ancora di più lo è lavarli nel modo giusto, una spazzolata fiacca e di pochi secondi equivale a non lavarli proprio.
  3. Non dimenticarsi della lingua
    La placca può formarsi anche sulla lingua e perciò che vanno curati i denti e tutto ciò che li circonda a partire dalla lingua. Non farlo può portare a vari problemi orali tra cui un alito pesante.
  4. Usare un dentifricio al fluoro
    Oramai le imprese di dentifricio ne inventano di tutti i tipi e ci rendono sempre più indecisi sul quale comprare ma la caratteristica principale che dobbiamo tenere in considerazione è che il dentifricio che utilizzeremo per curare la nostra igiene orale deve contenere del fluoro. Il fluoro combatte i germi che potrebbero portare a una decomposizione dei denti.
  5. Tenere più che in considerazione il filo interdentale
    Chi si lava i denti spesso è riluttante circa l’ utilizzo del filo interdentale ma in realtà andrebbe utilizzato almeno una volta al giorno per stimolare la gengiva e ridurre la placca
  6. Considerare anche il colluttorio!
    Così come per il filo interdentale molte persone saltano anche l’uso del colluttorio perché non ne capiscono i benefici. Questo invece riduce l’ ammontare di acido presente in bocca, pulisce le aree difficile da spazzolare e re-mineralizza i denti.
  7. Bere più acqua
    L’ acqua continua a essere la bevanda più amica della nostra igiene orale, questa aiuta a spazzare via alcuni effetti negativi di cibi acidi e appiccicosi
  8. Mangiare frutta e verdura croccante
    Mangiare prodotti agricoli freschi e croccanti è la scelta migliore per i nostri denti soprattutto per le fibre più salutari che questi contengono
  9. Limitare cibi acidi e appiccicosi
    Gli zuccheri si convertono in acido quando sono in bocca e ciò può danneggiare i denti in quanto questi acidi portano alla nascita di carie e riduce lo smalto dei denti
  10. Andare dal dentista almeno due volte all’ anno

Tutto ciò che è stato detto in precedenza è per garantirci una gestione ordinaria e giornaliera della nostra salute orale ma ciò non va a sostituire l’ importantissima funzione del dentista che ci da le istruzioni adatte in base alla nostra condizione del momento ed è fondamentale per tutti quelli che possono essere considerati eventi di gestione straordinaria.

Insomma i denti vanno curati giornalmente con le giuste abitudini e con una certa attenzione alla nostra alimentazione ma allo stesso tempo bisogna andare dal nostro dentista di fiducia per essere certi che le cose stiano andando nella giusta direzione.

 

cisti

Cisti

Le cisti dei mascellari sono formazioni cavitarie situate nella compagine della mascella o della mandibola. Queste sono rivestite da epitelio che produce la sostanza che forma e riempie la formazione cistica.

Le cisti sono dotate di una continua crescita a spese del tessuto ospite che viene progressivamente distrutto. Le cisti si rilevano principalmente tra i 20 e i 50 anni e il sesso più colpito è quello maschile.

A seconda della loro natura eziopatogenetica si dividono in cisti odontogenetiche e non odontogenetiche.

Cisti odontogenetiche

Sono cisti che si formano a partire dall’elemento dentale nelle varie tappe del suo sviluppo e vengono classifiche in diversi tipi.

Cisti primordiali o cheratocisti

Molto rare derivano da una iperproduttività della lamina dentale. La sede principale è la mandibola. Di solito sono asintomatiche per questo possono essere rilevate clinicamente solo quando hanno raggiunto notevoli dimensioni. La forma è influenzata dalla resistenza ossea alla pressione espansiva. Il 60% delle cisti primordiali va incontro a recidiva dopo intervento di cistectomia; il ritorno è dovuto alla frequente evenienza di piccole cisti figlie in rapporto alla cavità principale.

La valutazione pre-operatoria sula natura della cheratocisti si basa sul metodo dell’aspirazione: il fluido aspirato da una ciste primordiale contiene cellule cheratinizzate desquamate.

Cisti dentigene

Sono caratterizzate dalla presenza nella cavità cistica di un elemento dentario; si distinguono in:

cisti germinali se contengono una corona dentaria. Allo stimolo infettivo si associano lesioni degenerative a carico del reticolo stellato dell’organo dello smalto.

cisti follicolari se contengono un dente la cui porzione radicolare sporge al di fuori delle cisti. La causa della comparsa di tali cisti è uno stimolo meccanico che ostacola l’eruzione del dente e si ripercuote a livello della zona coronale del sacco follicolare, provocandone la trasformazione cistica.

Le cisti dentigene sono molto frequenti. Raramente raggiungono grosse dimensioni.

Cisti periodontali

Le cisti periodontali traggono origine da un processo infiammatorio cronico. Si distinguono in laterali e apicali.

– le cisti periodontali laterali si sviluppano lateralmente alla radice dentale. Non danno luogo a nessuna sintomatologia e non raggiungono dimensioni notevoli.

– le cisti periodontali apicali si sviluppano a livello dell’apice radicolare. Tali cisti rivestono particolare importanza per le gravi lesioni distruttive che possono determinare a carico delle ossa mascellari.

La terapia delle cisti odontogenetiche è fondamentalmente chirurgica. Le tecniche operatorie sono principalmente due: una è basata sulla semplice incisione della parete esterna delle cisti; l’altra consiste invece nell’enucleazione totale della parete cistica.

Per quanto riguarda i denti (o il dente) responsabili della cisti possono essere tenuti purché sottoposti a terapia endodontica a apicectomia.

Cisti non odontogenetiche

Tali cisti non hanno origine da elementi dentali, ma sono dovute a residui epiteliali rimasti inglobati nei mascellari allo stadio embrionale. A seconda le loro sedi di insorgenza vengono distinte in sei varianti.

Cisti fissurali

Si sviluppano in corrispondenza di zone che sono state sede di fessure durante il periodo embrionale di sviluppo dei mascellari. Tra queste ricordiamo:

cisti naso-palatine, si sviluppano nella parte anteriore centrale del mascellare superiore. Il loro accrescimento è lento e indolore; quando raggiungo un certo volume vengono a sporgere con un quadro clinico simile a quello delle cisti radicolari odontogene. Tali cisti contengono un liquido giallastro, viscoso, privo dei cristalli di colesterina.

cisti globulo-mascellari, si sviluppano nella sede dove è venuta a formarsi l’arcata mascellare superiore, durante il periodo embrionale. Il loro accrescimento è lento e si sviluppa nella situata tra l’incisivo laterale superiore e il canino. Non danno luogo a dolori salvo nei casi di infezione. All’interno di queste cisti è contenuto un liquido giallo-citrino, sena cristalli di colesterina.

Cisti laterali extraossee

Derivano da inclusione di residui epiteliali nei tessuti perimascellari durante il periodo fetale. Si manifestano con una tumefazione in corrispondenza del labbro e dell’ala nasale.

Cisti da ritenzione

Si riscontrano nella caruncola linguale.

Cisti dermoidi

Si presentano più frequentemente nella zone anteriore del pavimento della bocca e nella mandibola.

Cisti emorragiche (traumatiche)

Molto rare. possono interessare gli apici di diversi denti e si osservano in pazienti con un’età compresa tra i 10 e i 20 anni, il più delle volte maschi. Tali cisti sono dette emorragiche perché insorgono dopo traumi che causano travasi ematici che aumentano lentamente e progressivamente di dimensioni.

Cisti ossee aneurismatiche

Si manifestano solitamente in soggetti giovani a qualsiasi livello dello scheletro e delle ossa mascellari. La caratteristica più significativa per la diagnosi consiste nel fatto che la cisti circoscriva spazi ripieni di sangue che hanno tendenza a dare emorragie profuse, quando si compiono manovre chirurgiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

osso mascellare

Osso mascellare

Le proprietà fisiche dell’osso mascellare come del resto per il tessuto osseo si distinguono in: proprietà meccaniche e ottiche.

L’osso mascellare è situato nella parte centrale del massiccio facciale. Questo è formato da due ossa uno a sinistra e uno destra che si muovono sul piano mediano. Continua la lettura di Osso mascellare

tessuto osseo

Tessuto osseo

Il tessuto osseo deriva dal mesenchima e a seconda della sua funzione meccanica può essere compatto, se è disposto in strati di spessore considerevole oppure spugnoso se ha l’aspetto di sottili lamine anastomizzate.

Il tessuto osseo è di colore bianco-giallognolo ed è molto resistente alla pressioni meno che alle trazioni. Continua la lettura di Tessuto osseo