dolore alla mascella

Dolore alla mandibola o mascella

Spesso ci sarà capitato di chiederci da cosa è causato il dolore alla mandibola o mascella.

Il cavo orale contiene numerosi germi patogeni che convivono normalmente in equilibrio biologico con quelli non patogeni. Quando questi germi penetrano in una cavità cariosa, determinano l’infezione della polpa e, quando questa va in necrosi per effetto dell’infiammazione trovano nel tessuto un ambiente molto idoneo per la loro riproduzione.  

Le diverse localizzazioni dipendono dalla posizione dei denti interessati e dall’ubicazione anatomica dei tessuti colpiti, mentre la gravità del processo infettivo è in rapporto con la maggiore aggressività dei germi e con le minorate condizioni generali e organiche del paziente.

Le cause dei processi infiammatori odontogeni che provocano dolore alla mandibola o mascella possono essere dirette o indirette.

Cause dirette sono le affezioni dentarie.

Cause indirette sono quelle in cui le alterazioni non riguardano direttamente il dente, ma i suoi tessuti di sostegno.

Nella maggior parte dei casi si tratta di una infiammazione acuta caratterizzata da un essudato purulento che provoca la formazione di una cavità ascessuale, lesione circoscritta, dotata di una parete che contiene materiale di origine tissutale in necrosi, batteri, leucociti, macrofagi.

Il dolore alla mandibola o mascella si manifesta sotto forma di flogosi; questa può essere classificata in base ai tessuti interessati oppure in base alla topografia anatomo-clinica.

Classificazione in base ai tessuti interessati

Ascesso apicale: l’infiammazione è circoscritta al parodonto apicale e il pus si trova nello sfondato alveolare. La flogosi raggiunge il tessuto osseo alveolare, provocando zone di necrosi tissutale.

Ascesso sottoperiosteo: la flogosi supera la corticale ossea, con la possibilità di invadere il connettivo sottomucoso ed il corion, oppure il connettivo sottocutaneo e il derma, provocando tumefazione cutanea. In questo tipo di ascesso il pus si raccoglie al di sotto del connettivo fibroso periostale.

Classificazione in base alla topografia anatomo-clinica

La flogosi interessa, preferenzialmente, le sedi in continuità con l’elemento dentario. Gli ascessi (o flemmoni) sottomucosi o sottocutanei, possono essere:

Perimascellari

A loro volta vengono distinti in:

Esterni: Sottomucosi → Ascessi gengivali

Anteriori del labbro superiore

 Sottocutanei → Ascessi della guancia

Interni: Ascessi gengivali (parulidi)

Ascessi del palato

                 Ascessi del velo palatino

Superiori: Ascessi del pavimento nasale

                     Flemmoni orbitali

Posteriori: Flemmoni orbitali (della regione pterigo-mascellare)

Perimandibolari

Si classificano in:

Esterni: Sottomucosi → Ascessi gengivali

Anteriori (del mento)

Laterali

 Sottocutanei → Laterali

Posteriori

Interni: Ascessi gengivali (parulidi)

Ascessi e flemmoni del pavimento del cavo orale

                Ascessi e flemmoni della regione faringea, zigomatica e pterigopalatina

Inferiori: Anteriori → Ascessi sottomentali

                    Laterali → Ascessi della loggia sottomandibolare

Per quanto riguarda la terapia di tali infezioni, causa di dolore alla mandibola o mascella, questa ha il compito di risolvere l’evento flogistico ed intervenire sul dente, causa della flogosi.

Sull’ascesso principalmente si opera con un azione locale, che mira a favorirne la maturazione spontanea; in caso di persistenza si interviene con terapia chirurgica.

In caso di gravi complicanze, non si può correre il rischio di conservare il dente infetto, causa della patologia, perciò si effettua la sua estrazione.

Quando, invece, è possibile salvare il dente, si interviene con una terapia conservativa effettuata, solo quando il processo infiammatorio è completamente sedato.

 

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