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cavo orale

Cos’è la mucosa della cavo orale?

Il cavo orale è rivestito da una mucosa composta da:

  • Epitelio di rivestimento pavimentoso pluristratificato.
  • Corion, sottostante all’epitelio, dotato di una ricca componente ghiandolare.
  • Sottomucosa, connettivo denso profondo; è ampiamente vascolarizzata.

 

Quali malattie colpiscono la mucosa della cavità orale?

La comparsa di alterazioni patologiche della mucosa indica spesso affezioni di più vasta portata.

I fattori che determinano tali malattie possono essere:

  • locali;
  • fisici;
  • esogeni (meccanici, termici, chimici) o endogeni (malattie sistematiche, stati di metabolici, carenze di vitamina ecc.);
  • infettivi: (batteri, virus, funghi) possono provocare l’insorgenza di infezioni nel cavo orale;
  • allergici: da contatto con metalli, resine utilizzate per le protesi ecc.;
  • chimici: farmaci usati durante cure odontoiatriche; sostanze introdotte nel cavo orale, come alimenti e bevande; sostanze tossiche utilizzate in particolari ambienti di lavoro (mercurio, piombo);
  • traumatici: da una protesi non ben rifinita.

Le infezioni posso portare stomatopatie bollose.

Cosa e quali sono le stomatopatie bollose?

Le stomatopatie bollose si possono distinguere in due categorie fondamentali.

Pemfigo. Caratterizzato dalla comparsa di bolle intraepiteliali, che si formano per acantolisi. La terapia consiste nella somministrazione di cortisonici, immunodepressivi e antibiotici.

Stomatite pemfigosa. Può sorgere in entrambi i sessi, solitamente in età compresa tra i 40 e i 60 anni. Le bolle hanno normalmente un contenuto sieroso ricco di proteine plasmatiche e di cellule acantolitiche.

Stomatopatie vescicolose

Tra le stomatopatie vescicolose distinguiamo:

  • Aftosi del cavo orale. Caratterizzata da lesioni ulcerative a eziologia sconosciuta. Notevole può essere la componente psicosomatica; frequentemente è collegata a traumi: locali, psichici, alimentari. La stomatite aftosa recidiva, è una malattia molto frequente, infatti risultano colpiti il 20% dei soggetti normali. L’aftosi recidiva ha inizio generalmente in età infantile, all’epoca della dentizione, ma anche in concomitanza di malattie infettive (scarlattina, morbillo, pertosse, difterite) e può protrarsi per tutta la vita del paziente. La terapia consiste in un accurata igiene orale, nell’uso di colluttori e nella somministrazione di vitamine.
  • Stomatopatie herpetiche. Sono dovute all’azione patogena di due virus neuroepiteliotropi diversi: simplex e zoosters.

Herpes simplex. Nella sua localizzazione orale, interessa parzialmente le labbra, le guance, la lingua, il palato e la gengiva. La guarigione è spontanea.

Herpes zoster (fuoco sacro o fuoco di S.Antonio). E’ caratterizzato dall’infiammazione dei gangli nervosi e dei nervi che da essi si diramano. La terapia consiste in forti dosi di vitamine antineuritiche B₁ e B₂. Per calmare i dolori si usano corticosteroidi e analgesici.

La stomatite

Una delle patologie più comuni del cavo orale è la
stomatite, una malattia fastidiosa e
dolorosa che colpisce le parti molli della bocca come palato, lingua, guance,
labbra e gengive
; la causa di questa particolare patologia va ricercata
nella scarsa igiene orale e nella probabile presenza nel cavo orale di batteri,
funghi o virus.

La stomatite si può
verificare anche per la carenza di vitamina B12, B6 e B1, ma può svilupparsi
anche per cause che appartengono molto spesso ai ritmi della vita moderna come
stres
s, stati ansiosi o reazioni allergiche accompagnate molto spesso anche
da alitosi.

Sarà comunque molto importante stabilire perché si è
verificata la stomatite che può essere
batterica
, virale o anche autoimmune; all’inizio la patologia si manifesta
con la comparsa di afte, che sono delle vere e proprie ferite ulcerose che
intaccano le mucose della bocca, a volte sono la conseguenza di carie,
gengiviti, intossicazioni o uso di alcuni farmaci sbagliati.
La tipologia di
stomatite più diffusa è comunque la stomatite aftosa
, che viene
riconosciuta dalla presenza appunto di afte all’interno del cavo orale; segue
poi la stomatite erpetica che si
caratterizza per la presenza di piccole vesciche
sempre insite nel cavo
orale e la stomatite così detta da nicotina che è tipica del fumatore che fa
uso frequente di tabacco.
Ma come possiamo frenare una stomatite in fase degenerativa? I primi rimedi da usare sono
l’assunzione di farmaci antisettici che disinfettano le parti malate e
alleviano il dolore delle afte che possono essere curate anche con
antidolorofici; la sensazione di malessere causata appunto dalle lesioni
presenti nel cavo orale diminuiranno notevolmente.
Se ci troviamo invece
in presenza di stomatiti causate da azioni batteriche allora i dentisti
interverranno con l’uso di antimicotici
, che saranno utili nelle
disinfezione del cavo orale e nel ridurre notevolmente l’espansione
dell’infezione. Lo studio accurato dei sintomi comunque sarà di fondamentale
importanza per capire che tipo di cura scegliere e che tipologia di stomatite ci si troverà a curare.