Archivio mensile:novembre 2014

Quando estrarre il dente del giudizio

L’estrazione del dente del giudizio non è detto che sia un’operazione
necessaria e inevitabile per tutti. Ci sono delle specifiche situazioni che richiedono
l’intervento di rimozione degli ultimi denti che si sviluppano nella bocca
umana e principalmente, il motivo di rimozione, è legato al fastidio che questo
produce al corpo che non è soltanto dolore alla bocca o alle gengive ma anche a
nevralgie, cattiva masticazione, mal di schiena e così via.

Se i denti del giudizio non creano una cattiva
chiusura della bocca (malaocclusione) o situazione di stortura dei denti non è
necessario rimuoverli. Se la presenza dei denti del giudizio rende difficile la
pulizia dei denti in un soggetto predisposto a carie o altre infezioni, per
prevenzione potrebbe rendere necessaria la rimozione
del dente del giudizio
. Invece diventa inevitabile la rimozione quando
nella sua crescita e posizionamento il dente del giudizio causa spinga sugli
altri denti, stortura della bocca o peggio ancora la sua crescita spinge le
ossa del viso causando tensione sui nervi e struttura ossea circostante,
provocando di conseguenza dolore frequente. Può anche capitare che il dente del giudizio rimane intrappolato
nella gengiva
e questo può provocare tensione ossea e situazione di rischio
da infezione e proliferazione batterica.  La rimozione del dente del giudizio è
un’operazione chirurgica frequente ma ancora complessa perché il paziente può
essere sensibile agli effetti dell’operazione che posso indebolire per il
periodo di ripresa il paziente. Per questo motivo, la preparazione del paziente
all’operazione è lunga e meticolosa, si studia prima la condizione fisica di
chi deve essere operato e poi si pratica una pulizia preventiva prima di
operare per rimuovere il dente del giudizio.

Quanti denti hanno i bambini?

La dentizione umana si
divide in due fasi di sviluppo, la prima porta alla cosiddetta dentatura
decidua
, ovvero i primi denti che poi cadono intorno ai sei anni, e la
dentatura permanente, quelli che ci accompagneranno per tutta la vita e a cui
dovremo dedicare attenzione e cura per mantenerli sani e interi.

Se vi chiedete quanti denti hanno i bambini dovete
considerare l’età e lo sviluppo della dentizione. Ci sono casi rari di prima
dentizione già nella pancia della mamma, ma la comparsa dei primi denti avviene attorno ai quattro mesi e mezzo. I
bambini fino ai sei anni hanno venti denti, 10 denti nella parte superiore e 10
denti nell’arcata inferiore. Sono disposti simmetricamente cinque e cinque.
Questi denti sono sensibili alle infezioni batteriche e quindi è importante
prestare attenzione nell’igiene fin dalla prima infanzia. I primi denti ad uscire
fuori sono gli incisivi centrali inferiori, seguiti dagli incisivi superiori.
Lo sviluppo avviene tra il quarto e il quinto mese. La crescita completa dei
denti da latte dura fino ai due anni di età. Dai due anni fino ai sei, i denti
da latte si stabilizzeranno fino alla caduta per spinta dei denti permanenti
che crescono sotto i denti da latte. Dai sei anni in poi, i denti aumenteranno
di numero, infatti dai soli venti da latte arriveremo ai 32 permanenti. Gli
ultimi denti, chiamati terzi molari o del giudizio, compaiono intorno ai 18 e i 21 anni.

Come viene la gengivite?

Non è semplice
rispondere alla domanda come viene la
gengivite
, perché bisogna considerare diversi elementi e l’inizio di una
serie di patologie dentali gravi e acute come la paradontite o la piorrea.

Per gengivite si
intende lo stato di infiammazione dei tessuti attorno al dente, appunto le
gengive. Queste da rosa e morbide si presentano gonfie, rosse, sanguinanti e piene di placca. Uno stato così grave
delle gengive è sicuramente causato dal una proliferazione dei batteri della placca, per la formazione
di questa che è principalmente un insieme di sali minerali e diverse sostanze
bisogna considerare diversi elementi e questo rende difficile rispondere al
perché viene la gengivite. Infatti, la causa può essere sistemica, quindi
legata ad una carenza di alcune sostanze nutritive come la vitamina C, A, B2 e
B12. L’uso di alcuni farmaci può causare la formazione della placca con il
conseguente ispessimento della gengiva. I ricercatori hanno anche scoperto un
collegamento con le alterazioni ormonali e infatti nel periodo della pubertà e
della gravidanza è facile essere soggetti predisposti alla gengivite ed è per
questo che alle donne in stato interessante viene consigliata la visita
periodica dal dentista senza preoccuparsi delle conseguenze per il feto che
anzi viene protetto da una prevenzione delle comuni malattie dentali che può
subire la mamma nel periodo di gestazione.

Perché fare la pulizia dei denti?

pulizia denti
Scuole materne,
elementari e medie da diversi anni in collaborazione con le USL locali
organizzano vere e proprie settimane dedicate alla cura della bocca e alle
patologie orali, perché fare la pulizia
dei denti
in maniera corretta, quotidiana fin da piccoli deve essere una
pratica considerata non solo di buona educazione ma soprattutto di cura e
prevenzione per la nostra salute.

Spiegare
ai bambini perché fare la pulizia dei denti
e come farla diventa quindi un
investimento importante perché i primi denti sono sensibili e vulnerabili alle
principali malattie e potrebbero compromettere la dentizione futura. Anche le
scuole medie e superiori vengono coinvolte in questo processo educativo perché
se un bambino è facile tenerlo sotto controllo, ragazzi e adolescenti
potrebbero considerare la pulizia dei denti un optional o non effettuare
correttamente la pulizia dei denti, considerando che i giovani comunque sono
soliti consumare alimenti  e bevande
pieni di zuccheri, sostanze acide e corrosive. Una malattia dentale non
compromette soltanto la bocca, ma anche la salute generale del corpo. Una
dentizione non corretta può infatti causare mal di schiena o mal di testa
perché il viso e il collo assumono delle posizioni storte seguendo la linea
naturale del dente. Una cattiva dentizione può essere causata dalla perdita di
qualche dente e un motivo di perdita di questo può derivare da una carie non
curata da tempo e che è arrivata a colpire polpa e gengive. Parte delle cure
dentali sono coperte dal servizio nazionale sanitario se i pazienti si
avvalgono delle strutture pubbliche e una prevenzione delle malattie dentali
comuni rappresenta un investimento importante anche a livello economico
sociale.