Intervento di implantologia dentale: cosa fare prima e dopo l’operazione

Quando vi si ricorre e quali sono le tipologie di intervento previste

L’intervento di implantologia dentale si rende necessario nel momento in cui uno o più denti sono caduti a causa di traumi, danni parodontali o carie troppo profonde che non possono più essere curate efficacemente; se i denti naturali non possono essere salvati, il ricorrere ad un impianto dentale può rappresentare la soluzione ideale per riportare l’apparato dentale nelle condizioni più idonee dal punto di vista funzionale, ma anche estetico (sappiamo benissimo quanto è importante a livello sociale il poter presentare una dentatura sana).

La cosa che ovviamente crea preoccupazioni è il tipo di intervento che si deve affrontare per l’inserimento dell’impianto; ne esistono di 3 tipologie possibili:

  • impianti a carico ritardato, per i quali sono previsti due interventi chirurgici (uno per posizionare l’impianto sotto la gengiva, un secondo per scoprire l’impianto stesso e permettere il posizionamento della corona dentale.. solitamente tra l’uno e l’altro può trascorrere un periodo di tempo compreso tra i tre ed i sei mesi);
  • impianti a carico immediato, dove si effettua un unico intervento che consente di posizionare l’impianto con inserimento di denti provvisori che verranno in seguito sostituiti con quelli finali (anche in questo caso deve trascorrere un periodo di tempo compreso tra i tre ed i sei mesi);
  • impianti post-estrattivi, che prevedono l’inserimento dell’impianto contestualmente all’estrazione dentale.

 

Ogni intervento di implantologia prevede che si seguano delle regole tali da poter preparare adeguatamente il paziente, e successivamente ad esso prevede anche una serie di buone norme da rispettare per evitare che si verifichi un caso di mancata osteointegrazione dell’impianto dentale, o altre complicanze che possono rallentare particolarmente il processo di guarigione.

implantologia

Preparazione ad un intervento di implantologia dentale

Quali sono i passaggi preliminari ad un intervento di inserimento dell’impianto?

Prima di tutto è fondamentale una visita di controllo molto dettagliata, che consente anche di raccogliere tutti i dati relativi al paziente… solitamente viene chiesto se si è sofferto in passato di casi di parodontite, se si hanno allergie di alcun genere e se si assumono dei farmaci; tutto questo è necessario perché aiuta a comprendere se l’intervento è fattibile o può condurre a controindicazioni per la salute del paziente, quindi siate sinceri e non omettete nulla!

Successivamente a questo, si passa al vero e proprio controllo clinico che serve a capire quali e quanti sono i denti mancanti ; oltre a questo si valutano una serie di aspetti molto importanti, come la stato di salute della gengiva, il rapporto tra le arcate dentali, il quadro complessivo dell’igiene orale, tutte informazioni utili a comprendere quale tipologia di intervento può fare al caso del paziente.

In seguito l’analisi diventa ancor più approfondita grazie ad una panoramica dentale, un vero e proprio quadro della situazione della nostra bocca realizzato in 2D, quindi molto grossolano ma utile a dare informazioni; questa viene solitamente sostituita da una TAC in 3D, un’esame molto utilizzato in quanto contribuisce a dare informazioni precise e molto più attendibili, grazie alla ricostruzione tridimensionale della bocca. La TAC è utilissima in quanto si può verificare lo stato attuale di tutte le strutture anatomiche che si trovano a ridosso della zona dove dovrebbe essere inserito l’impianto.. un modo ulteriore per verificare se è tutto ok e se sussistono le condizioni per l’idoneità all’intervento.

 

La fase successiva prevede la pianificazione del vero e proprio intervento; in questo caso l’utilizzo delle informazioni ricavate dalla TAC 3D sono fondamentali, poiché consentono la progettazione dell’impianto da inserire (si stabilisce la sua tipologia, le dimensioni in diametro e lunghezza dell’impianto, in che punto dell’osso mascellare dovrà essere esattamente inserito). Pianificare è necessario, in questo modo il dentista avrà la possibilità di crearsi una vera e propria guida su cosa fare e come farlo nel migliore dei modi.

 

Arrivati al giorno precedente la realizzazione dell’intervento di implantologia, solitamente si dovrà iniziare una terapia antibiotica stabilita dal dentista stesso e che dovrà essere portata avanti anche nei giorni successivi.

Dopo l’intervento di implantologia: cosa è opportuno fare

Una volta che il vostro impianto sarà stato inserito, inizia la parte forse più noiosa, ma assolutamente necessaria se si vuole che il decorso post-operatorio vada avanti nel migliore dei modi.

  • Prima di tutto, assicuratevi di aver avvisato un amico o parente che possa portarvi a casa… è assolutamente sconsigliato mettersi alla guida subito dopo aver affrontato un intervento del genere, soprattutto per gli  effetti dell’anestesia; se non avete proprio nessuno che può accompagnarvi sarebbe opportuno avvisare lo studio dentistico, in modo da poter organizzare il trasporto a casa del paziente
  • Molto importante sarà l’applicazione della borsa del ghiaccio sulla guancia della parte precedentemente operata.. si consiglia di applicarlo in particolar modo a ridosso dell’intervento e di seguire le disposizioni del dentista su ulteriori applicazioni nelle ore successive
  • Alla terapia antibiotica andrà sicuramente ad aggiungersi una terapia antinfiammatoria, da seguire rigorosamente con tempistiche stabilite dal dentista
  • Sicuramente molti di voi si staranno chiedendo cosa mangiare dopo l’intervento… come tutti gli interventi che riguardano i denti, sono sconsigliati assolutamente i cibi solidi, in particolar modo nel caso considerato.. di conseguenza limitiamoci solo ad alimenti che possono essere bevuti come zuppe, frullati, minestre, e ad alimenti facilmente masticabili come nel caso dei purè, della carne macinata, dei budini, del pesce bollito e sminuzzato.
  • Per la pulizia dei denti sarà necessario, almeno per le prime 2 settimane post intervento, evitare lo spazzolamento nella zona operata; puntate su sciacqui di colluttorio da effettuare almeno 2 volte al giorno, evitando l’assunzione di liquidi nella prima ora post sciacquo (solitamente il colluttorio prescritto contiene clorexidina, un antibatterico ottimo per disinfettare
  • Evitare assolutamente il fumo della sigaretta (che può allungare i tempi di guarigione) e l’alcool che può provocare degli effetti collaterali con l’assunzione dei farmaci
  • Se sentite del gonfiore nell’area che ha subito l’intervento non preoccupatevi, si tratta di una cosa del tutto normale! Fate degli impacchi con la borsa del ghiaccio per almeno 20 minuti. Anche dei piccoli casi di sanguinamento possono capitare nel decorso post-operatorio… ma se la cosa vi sembra sospetta non esitate a chiamare il vostro dentista, il quale vi dirà cosa fare o vi farà venire per un controllo della situazione
  • Cercate di sollecitare la parte il meno possibile, quindi evitate di digrignare i denti e di non toccare la parte. Per i primi tempi limitate anche l’attività fisica.

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