Implantologia dentaria

L’ implantologia dentaria è quella tecnica chirurgica che permette di ridare il sorriso perfetto ai pazienti affetti da edentulismo, ovvero ai pazienti a cui mancano tutti i denti o solo alcuni. Questa tecnica funziona inserendo chirurgicamente elementi metallici (pilastri) nell’osso mandibolare o mascellare sui quali verrà connessa la protesi fissa o mobile.
Oggi giorno l’ implantologia dentaria realizza elementi perlopiù in titanio e contrariamente a quanto si crede gli interventi di implantologia dentaria non sono dolorosi. La percentuale di successo è molto elevata. La scelta del titanio è dovuta alla sua neutralità biologica che ne assicura l’accettazione dell’ organismo. I pilastri in titanio sono solitamente di forma cilindrica, mentre la forma e la lunghezza varia in base al paziente.
Nella fattispecie l’intervento di implantologia dentaria avviene in due tempi, la cui distanza dal primo al secondo non è mai superiore ai 4 mesi e serve per far abituare la bocca al pilastro e per consentire il miglior risultato estetico.
Alcuni lettori ci hanno scritto che sono allarmati per l’intervento, il loro timore principale è non tanto il dolore durante l’operazione (che non è per niente eccessivo), ma il probabile rigetto. Vi rassicuriamo dicendovi che il rigetto non esiste, non c’è reazione immunologica sfavorevole come nei casi di trapianti di organi; tuttavia esistono possibilità in cui l’intervento fallisce e altre in cui l’ implantologia dentaria è sconsigliata.
L’ implantologia dentaria è sconsigliata in pazienti dalla scarsa igiene orale o reticenti a sottoporsi a controlli periodici e pulizie dei denti. Il motivo è dovuto al fatto che la placca attacca più facilmente i denti e le probabilità di infezione, se non si tiene sotto controllo l’igiene orale, è maggiore.
L’impianto dei denti è da evitare in pazienti con altre patologie come il diabete o disturbi della coagulazione. Inoltre, se si è sottoposti a radioterapia bisogna rimandare l’intervento. Infine, chi è soggetto a osteoporosi non dovrebbe aver problemi a sottoporsi all’intervento, perché la mandibola non è affetta da questo tipo di malattia.
Come funziona l’intervento di impianti dentali?
L’intervento dura circa 20 minuti per ogni pilastro inserito e non è doloroso. Durante la fase di guarigione però è possibile sentire dolore. Sia prima che dopo l’intervento vengono assunti antinfiammatori e antibiotici prescritti dal dentista. Dopo una settimana vengono tolti i punti e dopo circa 4 mesi inizia la seconda fase, quella che permetterà di avere un dente completo di corona.
Quanto costa un impianto dentale?
Implantologia dentale costi: il prezzo nella media è di 1000/1200 euro per dente, ma non mancano dentisti che operano a 600 euro a dente e chi chiede 5 mila euro… tutto dipende dalla professionalità del dentista, dai materiali utilizzati e dalle certificazioni e dalla difficoltà dell’intervento.

Un pensiero su “Implantologia dentaria

  1. Purtroppo sono sempre pochi gli articoli dove si dice chiaramente che il rischio di rigetto per l’impianto ai denti non esiste. Io non capisco perchè molti si ostinano ad affermare il contrario e personalmente trovo questa cosa molto scorretta anche perchè c’è poi chi decide di non fare questo intervento per paura del rigetto degli impianti. Scusate lo sfogo, ma mia madre è stata diverso tempo con una protesi mobile che le dava non pochi fastidi e disagi proprio perchè aveva letto che c’era questo rischio e non le andava di sottoporsi a un intervento di implantologia se poi c’era la possibilità che andasse tutto in fumo. Ho dovuto trascinarla di forza nello studio del mio dentista e farla parlare direttamente con dott. Fabio Cozzolino per convincerla che quella del rigetto è una cosa non vera. Adesso è contenta di aver messo gli impianti e ancora mi dice di quanto sia stata stupida a non farlo per una paura infondata.
    Io mi chiedo ancora per quale motivo si continui a parlare di rigetto dell’impianto ai denti, forse per giustificare la cosa in caso in cui l’intervento non sia svolto correttamente?

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