Archivio mensile:febbraio 2013

qual è il migliore apparecchio per i denti?

Apparecchi
per denti: quali i migliori
La salute dei
denti e fondamentale per vivere correttamente e mantenersi in salute.
In più c’è anche
il fattore estetico che non va trascurato.
Non tutti
nascono con delle perfette arcate dentarie, e il disallineamento dei denti può
essere più o meno grave.

Per migliorare
l’allineamento dei denti esistono i cosiddetti apparecchi ortodontici che
possono essere di diverso tipo a seconda il difetto che si vuole correggere.
Apparecchi
fissi
: vengono applicati ai denti e rimangono fissi 24
ore su 24 poiché sono ancorati e possono essere rimossi solo dall’ortodontista.
Il suo scopo è
quello di spostare i denti in ogni direzione, in particolare correggere
l’allineamento secondo la giusta direzione. E’ costituito da più parti:
l’attacco ortodontico noto come bracket,
costituito da una base che viene trattata in modo da aderire perfettamente ai
denti, e uno slot dove vengono inseriti i fili metallici che poi saranno
agganciati alle alette in modo da bloccarli.
Massima attenzione
bisogna porre all’igiene orale in presenza di un apparecchio fisso, evitare di
mangiare gomme o caramelle gommose.
Apparecchi
mobili
: utilizzati per lo più in casi di malaocclusione
dentale e altre problematiche dento-facciali.
Il suo utilizzo
avviene su pazienti molto giovani e non devono essere portati h 24, ma solo per
un tot di ore al giorno, mentre deve essere tenuto costantemente la notte.
Viene preparato
in laboratorio ad hoc in base alla dentatura e al palato del paziente su cui
andrà ad operare.
In questa
categoria rientrano anche i cosiddetti Bite,
mascherine trasparenti leggere e sottili che servono a correggere piccoli
difetti.

Pulizia accurata dei denti

Denti
puliti
e gengive sane si ottengono grazie alla cura sul
lato della pulizia.
Pulire
accuratamente i denti è un gesto che aiuta a preservare i denti e secondo
alcuni recenti studi scientifici aiuta a diminuire il rischio di infarto o
ictus poiché nella bocca si troverebbero dei germi che possono entrare in
circolo nelle vene e arterie.

Per una accurata
pulizia non basta solo lo spazzolino. Quelli normali infatti non riescono a
ricoprire completamente tutti gli spazi dentali, restano escluse le parti più
strette o gli spazi interdentali. Per questo motivo accanto allo spazzolino è
bene affiancare altri tre utili strumenti: filo interdentale, scovolino e
colluttorio.
Il filo interdentale è utile perché grazie
alla sua resistenza e sottigliezza interviene nei punti più stretti, eliminando
i residui di placca.
Lo scovolino invece, al contrario del filo
interdentale, può essere usato nei casi in cui fra un dente e l’altro c’è
più  spazio.
Il colluttorio è l’ultimo dei passaggi da
seguire per ottenere una perfetta pulizia. Quest’ultimo infatti grazie ai suoi
principi attivi agisce sullo smalto dentale rinforzandolo. L’importante è non
eccedere nel suo utilizzo.

Acidi che attaccano lo smalto

La salute dei
nostri denti dipende anche dalle nostre abitudini alimentari. Se infatti nei
cibi e nelle bevande che normalmente consumiamo sono compresi zuccheri e acidi,
i nostri denti sono maggiormente soggetti a erosione e quindi a un successivo indebolimento.
Gli acidi contenuti in alcuni cibi attaccano lo smalto, ovvero lo strato esterno dei denti, costituito
da calcio, determinandone con il passare del tempo delle lesioni che portano a
locali dolori e fastidi.

Gli acidi che attaccano lo smalto sono
contenuti in particolare: nelle bevande gassate e zuccherate (quali cola,
succhi di frutta e integratori) e nei cibi a base di zucchero, agrumi e verdura
come nel caso dei pomodori.
Questi alimenti
contengono acidi che attaccano i denti irrimediabilmente. Per questo motivo è
utile tenere sempre a mente alcuni accorgimenti. In primo luogo evitare bevande
troppo gassate e zuccherate e nei casi in cui le si utilizzano munirsi di una
pratica cannuccia in modo da esporre i denti il meno possibile a tali sostanze;
evitare di lavarsi i denti subito dopo il consumo di cibi e bevande acide. In
questo modo infatti non si farebbe altro che aiutare gli acidi nell’erosione.
Al contrario bisogna invece dare il tempo alla saliva, che presenta un ph
neutro, di rendere gli acidi stessi innocui. Altre pratiche utili sono
l’utilizzo di gomme da masticare dopo i pasti e l’assunzione di latte e
latticini che rinforzano lo smalto stesso.

Panoramica dentale

La panoramica dentale è un esame che si
esegue tramite radiografia e che permette di mostrare in maniera precisa e
approfondita i denti, l’arcata superiore e inferiore e tutta la mandibola in
generale.

E’ un tipo di radiografia diventata molto comune in
quanto permette, per quei casi difficili, di trovare la soluzione migliore per
la cura dentaria. La panoramica dentale
si ottiene utilizzando uno specifico strumento che prende il nome di ortopantomografo, costituito da un
braccio orizzontale nel quale deve essere posizionata la nuca del paziente. In
questo modo i raggi X attraversano
le diverse componenti dentarie e proiettano l’immagine su di una pellicola.
Tutto il processo dura solo qualche minuto.
Una nuova
tecnica per ottenere la panoramica dentale completa si basa invece su una
tecnologia digitale, che utilizza sensori elettronici e che viene guidata direttamente
da un computer. Questo permette di evitare che il paziente sia esposto
direttamente ai raggi X, considerati dannosi per la salute umana. Le immagini
prodotte sono di gran lunga migliori e con ulteriori apparecchi è possibile
generare anche immagini in 3D.
L’utilizzo della
panoramica dentale è impiegato non
solo per le cure del cavo orale ma anche per valutare la presenza di lesioni
ossee.

Nail Art sui denti

La tendenza di
decorare i denti con dei piccoli oggetti quali diamantini o altro che luccica, non è una  novità, ma quello che più sorprende è la
nuova moda che arriva dritta dal Giappone: la decorazione dei denti.
L’idea viene
fuori da un istituto di bellezza che ha proposto al pubblico delle semplici
decalcomanie, cioè tatuaggi temporanei,
che si possono applicare direttamente sullo smalto.

Dopo la scelta
del disegno desiderato, l’applicazione sui denti è molto semplice.
Il tatuaggio
viene fissato allo smalto del dente
grazie ad una speciale luce a led che però mantiene sempre la caratteristica
della temporaneità.
Se già dopo
qualche giorno lo si volesse rimuovere o cambiare tatuaggio, è possibile farlo
con la stessa semplicità con cui è stato applicato.
In America
qualche tempo fa era iniziata a diffondersi come nuova tendenza, ma ben presto
è quasi del tutto sparita, cosa che invece non è successa in Giappone, dove nei quartieri più alla
moda sembra aver già conquistato tutte le giovanissime.

Malocclusione dentale

Un problema
diffuso fra la popolazione è la malocclusione
dentale
, ovvero una sbagliata chiusura delle arcate dentali (superiore e
inferiore). Non sempre viene riconosciuta in quanto la sua entità passa da
forme leggere quasi impercettibili a forme ben più evidenti, ma in alcuni casi
può scatenare una serie infinita di disturbi che se trascurati non fanno altro
che peggiorare.

Ciò avviene
perché la malocclusione dentale, non
potendo effettuare al meglio la fase della masticazione, può provocare sia
disturbi a livello digerente nei casi in cui il cibo non viene masticato bene o
ancora può provocare cervicalgie, mal di testa, dolore agli orecchi e mal di schiena.
Le cause della malocclusione sono svariate: si passa
da cause genetiche e quindi ereditarie a cause comportamentali assunte durante
il periodo dell’infanzia, quali ad esempio l’utilizzo del ciuccio e del biberon
per diversi anni, tendenza a serrare i denti e fratture della mandibola.
La malocclusione dentale viene
classificata per gravità in tre gradi e a seconda delle situazioni sono state
realizzate diverse cure atte a risolvere o lenire il problema. Le tecniche più
efficaci sono: l’utilizzo di apparecchi fissi o mobili correttivi; interventi
di estrazione dentaria, e non meno importante la correzione delle abitudini
scorrette.