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Spazzolini personalizzati

spazolino personalizzato arancione

Scopri il prezzo degli spazzolini personalizzati.

Oggetti personalizzabili col proprio logo ce ne sono diversi, ma l’unico adatto a chi lavora nel campo odontoiatrico sono gli spazzoli.

Regalo ai pazienti da parte di dentisti, odontotecnici e studio dentistico.

Ogni vostro paziente apprezzerà l’omaggio, sentendosi coccolato parlerà più volentieri di voi ad amici  e parenti, facendovi pubblicità.

Se sei un dentista, un ortodontista, un chirurgo maxillo facciale o un odontotecnico e desideri regalare ai tuoi pazienti uno spazzolino personalizzato, di seguito ti elenchiamo i prezzi. Continua la lettura di Spazzolini personalizzati

Quanti tipi di spazzolino ci sono?

Guardando le diverse pubblicità di aziende concorrenti siamo
sommersi da varianti di numerosi tipi di
spazzolini per la pulizia dei denti:
 vengono elaborate soprattutto le
setole che no sono più lisce e parallele ma vengono inserite in linee che
dovrebbero favorire una migliore pulizia delle superfici dentali.

La pubblicità
ci ha abituato a due tipi di spazzolini poi,
quello manuale e quello elettrico. Questo elettrico è un miglioramento di
quello manuale perché con l’azione movimentata favorisce la rimozione della
placca e in qualche modo anche del tartaro. Tuttavia, non è detto che questi
due siano sufficienti e per una pulizia ulteriore è stato inventato lo spazzolino interdentale, che sarebbe
un’evoluzione del semplice filo di
pulizia fra i denti
. si tratta in sostanza di un filo teso tra due aste
sorrette da un unico manico. Se la pulizia manuale con il filo interdentale
risultava difficile per le parti più interne della bocca, questo sistema
consente di rimuovere lo sporco tra due denti anche nella parte più profonda
della bocca. La tecnologia è riuscita a creare lo spazzolino interdentale
elettrico, il filo vibra leggermente e nello strofinamento favorisce la
rimozione completa della placca e del tartaro, due sostanze difficili da
mandare via con il semplice lavaggio e richiede spesso l’intervento di un
igienista dentale. Esiste poi anche lo spazzolino
monociuffo
, si tratta di uno spazzolino costituito da delle setole
raggruppate in un ciuffo che favorisce la pulizia e lo strofinamento delle
parti più interne e non raggiungibili con lo spazzolino, inoltre, la forma
appuntita consente di dedicarsi con particolare attenzione all’attaccatura
gengiva dente dove di solito si deposita il tartaro. L’ultimo spazzolino che vi
descriviamo è quello ortodontico, ovvero con setole ergonomiche studiate per
favorire la rimozione della sporcizia sulla superficie movimentata dei denti, è
quello comunemente mostrato nelle pubblicità.

Come tenere puliti i denti?

Sei italiani su dieci non vanno dal dentista. Il risultato è : bocche sempre più rovinate un preoccupante 10% di popolazione che soffre di edentulismo (mancanza totale di denti). Questo è quanto emerge da una recente indagine Istat.
Tra i dati emersi notiamo che ben il 39% di coloro che si sono recati dal dentista lo hanno fatto per un motivo estetico, infatti, noi italiani siamo i primi al mondo nell’uso degli apparecchi dentari, con un milione di impianti all’anno e gli sbiancamenti dei denti hanno registrato un aumento del 30%. Dall’altro canto però possiamo dire che dieci milioni di giovani sotto i 24 anni non si lavano quasi mai i denti. Le conseguenze sono chiare: bel il 71% tra i 20 e i 35 anni ha problemi di carie, gengiviti, tartaro e tasche parodontali.

La colpa di tanta incidenza di problemi dentali è da attribuire ad una scarsa, o totalmente assente, igiene orale e di un uso scorretto dello spazzolino. I denti andrebbero spazzolati entro 20 minuti dalla conclusione del pasto, per evitare l’attaccamento della placca batterica. Lo spazzolamento da sinistra a destra, che siamo abituati a fare, è inefficiente, poichè trascina la placca batterica e la deposita negli interstizi dentali, dove ristagna, favorendo l’insorgere di tartaro e carie. Inoltre tale pratica tende a distaccare la gengiva dai colletti dentali producendo le recessioni gengivali, antiestetiche e fastidiose, in quanto aumentano la sensibilità al caldo e al freddo.

I denti andrebbero spazzolati dall’alto in basso, dalla gengiva verso il dente, con un inclinazione di 45 gradi per rimuovere la placca da sotto il colletto gengivale dei denti superiori. Per i denti inferiori il movimento corretto è dal basso verso l’alto; questa operazione va ripetuta sia sulla parte esterna della dentatura, sia su quella interna, la quale viene spesso trascurata perchè di più difficile accesso. La pulizia della parte masticatoria dei denti posteriori va effettuata spazzolando dal dietro verso l’avanti e viceversa e, solo successivamente, con un movimento laterale, che favorisce la pulizia degli interstizi tra i denti.

Per eliminare la placca è indispensabile l’uso del filo interdentale, l’accumulo di placca in questa zona può causare infiammazioni della papilla, ovvero la gengiva interdentale, che se trascurata può evolvere in piorrea. Il filo interdentale va inserito tra due denti, spinto delicatamente fino a toccare la gengiva e tirandolo verso l’esterno, facendolo aderire bene alla parete del dente. L’azione va ripetuta due volte per interstizio, una per ogni dente che condivide lo stesso interstizio. Esistono diversi tipi di filo interdentale: molto buoni sono quelli piatti, a nastro, che si inseriscono molto bene negli interstizi stretti dei soggetti  con problemi di affollamento e non si sfilacciano, ma rimangono integri.

Lo spazzolino elettrico

Lo spazzolino elettrico è stata una delle
prime innovazioni introdotte nel mondo delle cure dentarie. La sua prima
apparizione avviene nel 1954. Esso fu ideato più che altro per venire incontro
alle esigenze di persone impossibilitate ad usare il classico spazzolino a
causa di problemi di handicap. Dopo questa prima creazione, lo spazzolino ha
subito numerosi cambiamenti per poterlo proporre anche a tutti gli altri
consumatori. Inizialmente non ebbe molto successo, forse perché poco diverso
dallo spazzolino normale. Oggi invece la sua utilità è stata ampiamente
riconosciuta, grazie alle dimensioni ridotte della testina che lo rendono
adattabile a tutti i tipi di denti. La testina inoltre può essere formata da
setole che roteano o vibrano e può anche avere velocità regolabili.

Lo spazzolino elettrico è utilissimo non
solo per eliminare placca e residui vari ma agendo su ogni singolo dente evita
la formazione di macchie. I modelli disponibili sono vari e la scelta è
individuale. Sono presenti ad esempio spazzolini
elettrici
con setole più o meno lunghe e ancora spazzolini che utilizzano
batterie ricaricabili e non. Anche il design è un fattore determinante per la
celta dello spazzolino giusto.
I prezzi sono
economici per quelle categorie di spazzolini
elettrici con batterie non ricaricabili
. Un po’ più costosi sono invece
gli spazzolini elettrici ricaricabili.

Spazzolino manuale o elettrico?

Stando a quanto
rivelano esperti del settore, non
esiste nulla di meglio dello spazzolino manuale, spazzolino che può pulire alla
perfezione i denti meglio di quello manuale. C’è da dire però, che lo
spazzolino elettrico è consigliabile se si vuole risparmiaretempo o se si è di fretta.
Esatto, perché a
parità di tempo, quello elettrico riesce a pulire molto di più rispetto a
quello manuale. Consideriamo anche il fatto che la maggior parte degli italiani
non “è capace” a pulire i denti, ed è per questo che quello elettrico sembra
essere e, molto probabilmente, è più facile da utilizzare.
Molti dentisti
spiegano quali movimenti e tecniche adottare per la pulizia dei
denti, ma con lo spazzolino elettrico l’unica cosa che bisogna fare è
appoggiarlo fermamente e attendere che lui (lo spazzolino) girando, faccia il
suo dovere, ovvero fare pulizia tra i nostri denti.

Come vanno spazzolati i denti?

Se scegliere lo spazzolino giusto è fondamentale, altrettanto importante è utilizzarlo nella maniera corretta. E’ meglio assicurarsi di utilizzare una corretta tecnica di spazzolamento, in modo da aumentare i benefici e ridurre al minimo eventuali effetti collaterali poco piacevoli.
Il movimento corretto da eseguire non è, come spesso si ritiene, quello orizzontale, bensì quello in senso verticale, perpendicolarmente alla gengiva. Il primo, infatti, non fa che trascinare i depositi di cibo e la placca tra un dente e l’altro, favorendo il ristagno e l’insorgere di tartaro e carie.
Al contrario lo spazzolino va mosso dalla gengiva verso il dente, in modo da rimuovere depositi e placca dal dente e allontanarli dal colletto gengivale. Ovviamente non bisogna limitarsi alla parte esterna dell’arcata dentale, ma pulire accuratamente anche la parte interna.
Oltre ai denti sarebbe corretto fare attenzione anche alla pulizia della lingua. Sempre utilizzando lo spazzolino, è possibile pulire la lingua dai residui di cibo ma anche da tutti quei piccoli microorganismi che, depositandosi e proliferando su un tessuto a loro congeniale, finiscono per  rendersi responsabili dell’alito cattivo. In questo caso è preferibile spazzolare più delicatamente, ma spingersi in profondità: è infatti l’interno del cavo orale che ha più bisogno di pulizia e attenzione.

Come scegliere il filo interdentale

All’uso di spazzolino e dentifricio va affiancato, per evitare spiacevoli e frequenti visite al dentista, quello del filo interdentale. Si tratta infatti di uno strumento molto utile ad eliminare la placca che si viene a formare tra dente e dente. Una situazione che, alla lunga, danneggia lo smalto del dente e può causare infiammazioni alle gengive.
Ma come usare il filo interdentale in modo corretto e senza lesionare le gengive? Ecco come fare. Per prima cosa va tagliato un pezzo di filo piuttosto lungo, in modo da poterlo avvolgere attorno a una delle dita di ciascuna mano. A questo punto il filo, tenuto in perfetta tensione, va fatto scivolare tra i denti e tirato in varie direzioni, in modo da pulire tutti gli interstizi. Se l’operazione risulta semplice tra gli incisivi, in altri casi potrebbe diventare ardua, se non impossibile. Se è il vostro caso, allora lasciare perdere piuttosto che provocare danni peggiori.
Il filo interdentale andrebbe utilizzato al termine dei pasti, dopo aver utilizzato dentifricio e spazzolino. Quanto alla scelta del filo interdentale, in commercio se ne trovano diverse varianti: si va dal filo cerato, che ha il pregio di scivolare meglio sul dente, a quello aromatizzato o arricchito ai composti di fluoro, a quello “tradizionale” che garantisce una maggiore aderenza e risulta meno tagliente.

Cura dei denti: come scegliere lo spazzolino giusto

Nell’igiene orale uno dei protagonisti è, chiaramente, lo spazzolino da denti. Si tratta dello strumento principale per una corretta pulizia dei denti ed è quindi importantissimo sceglierlo con accuratezza. Troppo spesso, infatti, ci si limita ad acquisti casuali o dettati soltanto dal prezzo basso.

Uno spazzolino in grado di svolgere bene la sua funzione deve aver il manico dritto e setole di fibra sintetica arrotondate che abbiano un diametro di circa 0,2 millimetri.
La lunghezza della testina dovrebbe variare in base alle dimensioni del cavo orale. Per comodità diciamo che le misure variano dai 3 centimetri previsti per una persona adulta agli 1,5 centimetri per i bambini.
Se è importante la scelta dello “strumento”, altrettanto importante è cambiare spazzolino al momento giusto, prima che questo diventi poco efficace nella pulizia dei denti. In genere lo spazzolino va sostituito circa ogni 2-3 mesi, ma va comunque cambiato quando cominciano ad apparire chiari segnali di deformazione delle setole. Si può optare per cambiare l’intero spazzolino o per l’acquisto (si trova nelle farmacie ma anche nei supermercati più forniti) di spazzolini a testina intercambiabile, in modo da ridurre la spesa e, al contempo, la produzione di rifiuti.
I denti, infine, vanno spazzolati entro 20 minuti dal termine di ogni pasto, in modo da ridurre al massimo l’attecchimento della  placca.