Archivio mensile:marzo 2014

La diagnosi e le procedure dell’impianto dentale

Si definisce impianto
dentale
l’operazione chirurgica che porta all’inserimento di supporto del
dente artificiale che sostituisce la radice mancante. Si parla di impianto dentale generico o specifico
quando riguarda tutta la dentatura oppure quando deve sostituire soltanto
qualche dente.

Si parla di ostointegrazione riferendosi all’inserimento di
un impianto artificiale nell’osso, in odontoiatria il materiale principalmente
usato è il titanio in quanto biocompatibile. Le viti che vengono inserite nel
foro di inserimento del dente presentano una base liscia e una base filettata
che consente una maggiore aderenza e stabilità di fissaggio.
Prima di eseguire l’operazione sul paziente vengono eseguite
diverse visite perché bisogna considerare lo stato di salute sistemico e il
grado di capacità immunitaria per scongiurare i rischi di possibili infezioni e
malattie derivanti dall’inserimento di un elemento esterno al nostro organismo.
In sostanza, l’impianto dentale
considera i seguenti passaggi. Bisogna creare un foro nell’osso per inserire la
vite che sopporterà il dente artificiale. Prima di effettuare questa
operazione, sul paziente si dovrà effettuare la pulizia di ogni elemento non
sano del precedente dente che può essere caduto oppure aver subito un’erosione
o processo di infezione tale da aver portato alla decisione di toglierlo e
devitalizzarlo.
Quindi, prima di effettuare l’impianto dentale, il chirurgo che effettuerà l’operazione chiederà
gli esami di valutazione sulle condizioni di salute del paziente, nello
specifico viene richiesto il cosiddetto check-up pre-chilurgia implantare,
successivamente si effettua una valutazione della quantità e qualità ossea.
Questo passaggio è molto importante perché si considera l’osso presente in
relazione all’età del paziente, alla storia clinica del paziente e anche ad
elementi genetici ereditari. La perdita di denti nell’anziano ad esempio è
quasi sempre dovuta ad una debolezza ossea che colpisce anche la tenuta della dentatura.

Una volta analizzati tutti questi fattori si scegli il modo
di operare l’impianto perché dipende anche dal tipo di operazione da eseguire
se globale o solo relativo a qualche dente. Gli strumenti di analisi e check up
usati saranno le radiografie e le TAC dentali, le arcate saranno analizzate in
maniera specifica e individuale. Tutte le procedure vengono accompagnate da un
modulo di consenso informato.

Favola sui denti

C’era una volta Raneva, che contava i denti che aveva in bocca,
fin quando un giorno si accorse che uno dondolava. La mamma le spiegò che, da
li a poco, sarebbe caduto e che la fata
dentina
lo avrebbe preso e in cambio lasciato un soldino. Al posto del
vecchio dentino un dente nuovo
sarebbe cresciuto, ma più resistente del precedente, tanto che non sarebbe più
caduto.
Crescendo Raneva andò dal dentista e vide tanti bimbi con fili grigi nei denti e le fu spiegato che servivano per addrizzare i denti, per sembrare così più belli quando si ride. La
notizia la entusiasmò e decise che voleva essere lei a mettere quei fili a
tutti i bimbi, per farli ridere bene e sembrare più belli. Ma prima di farlo
doveva studiare, conoscere i denti
di cosa sono fatti, e anche la faccia, la bocca, i materiali usati per
costruire i fili grigi che si chiamano apparecchi
e tante altre cose che ancora non sapeva.

Qualche giorno dopo sua mamma, che aveva mal di denti, le spiegò che i più
vecchietti hanno bisogno che alcuni denti vadano ricostruiti perché cadono e
per evitarlo vanno lavati sempre e bene. Allora, crescendo, Raneva decise di
andare in un laboratorio odontotecnico
per vedere come si costruiscono i denti  e imparare a farlo lei stessa. Nel frattempo
continuava a studiare per sapere sempre più cose sui denti, ma anche su altri argomenti, in modo da scrivere e parlare
bene di tutto e con tutti!

L’erosione dei denti cause e conseguenze

L’erosione dentale non
è da confondere con la caduta dei denti, può essere una concausa quando
trascurata per molto tempo perché si può generare la progressiva seccazione
interna dell’attacco dei batteri nocivi che riescono a superare lo smalto e
assorbire lentamente il tessuto vivo e incidendo di conseguenza sulla sua
stabilità.

L’erosione dentale
può
essere causata da diversi fenomeni, in particolare: usura, eccessivo
sfregamento attacco della placca da parte degli acidi che possono esse
stimolati da problemi intestinali e gastroesofageo oppure da cibi che aumentano
il ph della nostra bocca incidendo sulla stabilità e la durezza dello strato
duro.
L’erosione dentale è
un processo lungo che può essere evitato e curato con ottimi risultati
terapeutici quando presa in tempo. La caduta
dei denti
si può considerare una conseguenza finale di una serie di
fattori, compreso l’invecchiamento delle strutture portanti. Anche la caduta
dei denti ha dei segnali di inizio da non sottovalutare come il leggero
dondolare dei denti e la percezione di buchi o leggere fessure di attaccatura
tra la polpa e il dente.

L’erosione dentale può
iniziare con un carie ad esempio, ovvero la macchiolina nera che segnala lo
scavamento progressivo della parte dura che non avviene da un giorno all’altro
in quanto dipende dal grado di mineralizzazione della superficie. Quando i fattori
di erosione risultano superiori alla capacità
del dente di rigenerarsi
si rischio di entrare in un processo di
distruzione irreversibile. Gli effetti di un
erosione dentale
in stato avanzato sono visibili all’occhio e anche
percepibili, il dente eroso mostra il progressivo scioglimento o scavamento, la
sensibilità al caldo e al freddo delle
gengive
è più alta per via della mancata protezione delle parti molle e
sensibili, è possibile sentire il dolore quando durante la masticazione. Per
intervenire sull’erosione dentale il
dentista collabora con l’igienista dentale
, insieme alla ricostruzione e
rimineralizzazione delle parti dentali colpite si lavora sulla pulizia e sulle
abitudini alimentari e igieniche del paziente. 

La caduta dei denti cause e conseguenze

I denti non cadono per l’età, l’erosione dentale per motivi
strutturali che si scatenano con la senilità certo che sono importanti, ma la
caduta dei denti vede un insieme di elementi incidere e spesso questi sorgono
durante un’intera vita che magari ha visto trascurare buone pratiche di
prevenzione e cura.

La stabilità del
dente
deriva dalla forza della radice, dalla capacità di tenuta della base
morbida orale e anche dal grado di erosione che il dente ha accumulato nel
tempo.
Fattori genetici ed ereditari possono incidere sulla caduta dei denti ma questi si scontrano
con i problemi di salute sistemici, quindi l’insorgere di malattie che
indeboliscono il sistema immunitario e la flora di difesa naturale e la
struttura stessa delle radici. Che cosa succedere quando cadono i denti? Proviamo a vederlo insieme.

In pratica la caduta
dei denti
può avvenire o per mancanza di stabilità del dente o per
progressiva erosione. Per erosione
dentale
si intende l’attacco della parte esterna dei denti come avviene per
la carie che partendo dallo smalto arriva ad attaccare la polpa e devitalizzare
il dente fino a portare alla caduta. Abitudini alimentari scorrette e mancanza
di un quotidiana igiene orale può portare all’insorgere di patologie infettive
e quindi la possibile caduta. Ci sono poi delle malattie specifiche della bocca
che possono causare la caduta, una di queste ad esempio è la piorrea la
patologia più temuta riguardo al tema della “caduta dei denti”, essa
attacca i tessuti di sostegno, quindi la gengiva e parte della polpa. In
pratica il dente non è più stabile nella polpa dentale che viene erosa per
diversi motivi. La Paradontopia è la
seconda patologia temuta, la caduta dei denti è causata dalla distruzione dei
tessuti gengivali quindi l’osso.