Archivio mensile:luglio 2014

Miliardi di batteri sullo spazzolino, una ricerca è riuscita a contarli

Se pensate che per tenere i germi lontani dalla bocca basti lavare i denti, beh vi sbagliate di
grosso. Il lavaggio periodico dei denti deve tener conto anche dello spazzolino
che si usa, questo va lavato, disinfettato e asciugato dopo la pulizia della bocca e periodicamente va
cambiato.

Una ricerca ha rilevato che dopo i piedi, l’ombelico, la pube e le
ascelle lo spazzolino è il quinto posto più affollato al mondo dai batteri. Alla
faccia dell’igiene orale! Ma chi sono questi ospiti di preciso? La ricerca ha
approfondito che fanno parte della flora vivica delle nostre superfici ed è impossibile
eliminarli completamente, ma si possono adottare delle strategie per tenere a
bada quelli più pericolosi per la nostra bocca e per la salute in generale.
Sulla microflora batterica che si
crea sullo spazzolino è stato
effettuato uno studio approfondito, come si crea questa? da dove proviene da
dentro o fuori la bocca quando ci laviamo
i denti con lo spazzolino
?Ann Wei scrive sul sito Grandparents.com ed è
medico ricercatore dell’Università di Manchester, spiega che il vecchio
spazzolino fa in fretta a caricarsi di batteri e nei modi più disparati. Le
fonti di provenienza di questi batteri sono diversi: schizzi di acqua sporca,
contatto con mani non lavate, agenti diversi presenti nel bagno, correnti
d’aria che possono sollevare micropolveri. Insomma il contagio batterico può
avvenire nelle maniere più disparate come anche tenere gli spazzolini di
famiglia attaccati e non protetti. A tutto questo un minimo di rimedio c’è, non
elimina completamente i batteri sullo
spazzolino da denti
ma non li fa aumentare. Ad esempio la dotteressa Wei
consiglia di mettere a bagno lo spazzolino nell’acqua ossigenata, di
sciacquarlo molto bene prima di mettere il dentifricio,
di risciacquarlo e asciugarlo quando non si usa più lo spazzolino da denti e di
richiuderlo in un contenitore protetto quando non si usa e soprattutto quando
si porta in giro. E che cosa fare quando lo spazzolino da denti cade per terra, qualcuno dice che entro cinque
secondi deve essere lavato, qualcuno però è più drastico: cade per terra? Si
butta e si ricompra.

Un anno senza zucchero, il nemico numero uno dei denti

Sappiano che zucchero
e denti
non sono del tutto amici, non è propriamente colpa dello zucchero
ma di quello che questo produce nella nostra bocca, acidi e nutrimento per
batteri che prolificando generano la carie.

Gli alimenti zuccherini hanno quindi un ruolo importante nella formazione della
carie e di altre malattie infettive
e per questo limitare il consumo di cibi
o bevande dolci
e avere una corretta
igiene orale
quotidiana diventa fondamentale per prevenire questi problemi.
Tuttavia è difficile rinunciare a prodotti dolci e comunque a quel minimo di
dolcificante giornaliero, in particolare la mattina. Degli studi avevano anche
dimostrato che una microspolverata di
zucchero aiutasse il cervello
a riattivarsi nel risveglio. Ma tolto questo,
dolcificanti e zucchero rappresentano dei nemici per i denti, per la salute e
per il peso. Vi raccontiamo adesso la storia di una famiglia che per un anno è
sopravvissuta senza zucchero. Nel Vermont, Stati Uniti, la signora Eva Schaub
insieme alla sua famiglia hanno rinunciato per un intero anno a consumare
zucchero, quindi hanno escluso dalla loro dieta ogni tipo di dolcificante come
miele, melassa, sciroppo d’acero, ecc. Non hanno rinunciato alla frutta e per
uno sfizio si sono solo concessi la sola torta di compleanno nei giorni di
festa rispettivi. La decisione è maturata leggendo dei libri di Michael Moss e
Robert Lusting che parlano dell’associazione dello zucchero con molte malattie.
In questo anno di rinuncia Eva e la sua famiglia hanno coltivato una
consapevolezza alimentare rendendosi conto di quanti alimenti contengano
zucchero, spesso anche i condimenti. Eva racconta così la sua esperienza di
astinenza dallo zucchero e il ritorno ad un’ingestione di questo. “Abbiamo
mangiato la torta con crema di banana che mio marito aveva chiesto per la sua
festa di compleanno, sapevo che qualcosa di nuovo stava accadendo. Non solo non
mi piaceva ma non riuscivo neppure a finirla. Aveva un sapore troppo dolciastro
per il mio palato ora sensibile, mi dava fastidio
ai denti
. La mia testa ha cominciato a battere forte e il mio cuore ha
cominciato ad accelerare i battiti. Mi sentivo orribile. Ci volle una buona ora
sdraiata sul divano prima che cominciassi a recuperare. Accidenti, pensai, lo
zucchero mi ha sempre fatto sentire male, ma siccome era dappertutto non l’ho
mai notato prima?”.

Salute dei denti e salute cardiovascolare, una ricerca dimostra l’associazione

Sono state effettuate interessanti ricerche sulla
correlazione della condizione generale di salute con la salute dei denti e uno di questi studi ha rilevato che potrebbe
essere considerato a tutti gli effetti un maker predittivo dell’insorgenza o
della severità della malattia coronarica.


A studiare la correlazione tra queste due parti uno studio condotto
dall’Università di Uppsala in Svezia, i risultati della ricerca sono stati poi
pubblicati nel giornale europeo della prevenzione cardiologica, European
Journal of Preventive Cardiology.

L’indagine ha studiato la correlazione tra i disturbi paradontali e la perdita di
denti e gengiviti cercando le correlazioni con la malattia coronarica cronica,
i problemi al cuore o all’apparato cardiaco e circolatorio, insomma. Lo studio
è giunto a conclusione che i disturbi paradontali, la perdita di denti e le gengiviti
costituiscono validi marker di rischio per la malattia coronarica cronica.
Significa che associate a queste malattie potrebbero esserci, valutando molto
attentamente i casi, una correlazione con problemi cardiaci.
La ricerca è stata effettuata valutando un campione di
15.828 partecipante provenienti da trentanove paesi e tutti affetti da malattia
coronarica cronica. I volontari sono stati sottoposti a diversi test, tutti
quanti oltre alla malattia coronarica hanno anche problemi di denti come denti mancanti e frequente sanguinamento delle gengive.

Secondo i numeri prodotti dalle osservazioni e dalla ricerca
maggiore è la perdita di enti e maggiori sono le probabilità di avere livelli
più elevati di glucosio a digiuno, di colesterolo LDL, di pressione arteriosa
sistolica e di circonferenza della vita, tutti questi rappresentano alti
fattori di rischio cardiovascolare e che trovano quindi dei segnali anche nella
salute dei denti. Infatti, la ricerca conclude affermando che la maggiore
incidenza di sanguinamento gengivale
è risultata significativamente associata ad alti livelli di colesterolo LDL e
di pressione arteriosa sistolica.

Scuola e salute: gli alunni delle scuole incontrano i dentisti in classe

Per preservare la salute
dei denti
sono importanti due cose: la prevenzione e la buona educazione. Per
questo motivo sono sempre più le iniziative che portano i dentisti nelle classi
delle elementari per insegnare il corretto
uso dello spazzolino
e promuovere le buone pratiche per la salute dentale.

Nel comune di Magione
si è tenuto l’ultimo dei sette incontri organizzati nella sede del centro di
salute comunale per promuovere la salute
dentale negli alunni
delle classi quarte e delle scuole primarie. Proprio
in questa fascia di età è importante iniziare ad avere una cura particolare per
i denti, si è infatti nella fase intermedia di passaggio alla dentatura adulta,
molti denti da latte saranno sicuramente caduti e in questo periodo dell’età
umana si incontrano spesso due problemi: fragilità
delle gengive
e cattiva crescita dei denti. Gli incontri di Magioni nelle
scuole sulla salute dentale non sono nuovi, infatti l’iniziativa è ripetuta
periodicamente dal 2004 grazie anche all’impegno della USL Umbria Uno che
collabora con i dipartimenti delle scuole primarie e dei diversi circoli
didattici collegati.  I bambini e pre
adolescenti partecipano a tre momenti educativi diversi: teoria e anatomia fisiologica;
pratica e addestramento all’igiene orale; visita conclusiva odontoiatrica presso il centro salute
di Magione per la rilevazione della stato dei denti decidui e permanenti. In
questa fase si studiano le prime patologie
dentali come carie o gengiviti
e si cerca di prevenire qualsiasi sviluppo
permanente. Giorgio Fuso è il responsabile del Centro di Salute Trasimeno Nord
e ha spiegato l’importanza di questi incontri. “L’iniziativa riscuote un alto
gradimento e un giudizio positivo da parte di genitori e insegnati e bambini
stessi rispetto al metodo utilizzato per far passare comportamenti positivi sui
bambini in tema di promozione della salute in generale. La riprova
dell’interesse è che ogni anno la scuola si ripresenta autonomamente per
chiedere con premura la riedizione dell’intervento. Questa utile e ormai
collaudata collaborazione con le scuole di questo territorio – conclude il
dottor Fuso – potrebbe essere estesa per affrontare in termini di prevenzione
anche altri problemi di sanità pubblica, per esempio l’attuale emergenza legata
alla alimentazione e alla attività motoria causa del sovrappeso e della obesità
nei bambini in età scolare».