Archivio mensile:marzo 2016

Protesi e igiene

Cos’è protesi?

La parola protesi deriva dal greco e significa sostituzione. Si tratta di un sistema che si propone di rimpiazzare totalmente o parzialmente uno o più organi perduti. Come protesi dentaria si intende l’insieme degli elementi artificiali che nell’apparato stomatognatico sostituiscono porzioni di denti o denti mancanti. Le protesi hanno anche lo scopo di prevenire ulteriori patologie a carico dell’apparato stomatognatico, quali il vacillamento o la migrazione dei denti residui e le tube a carico dell’articolazione temporo-mandibolare.

Quali tipi di protesi esistono?

Le protesi possono essere distinte in:

  • Protesi dentaria: serve per ripristinare singoli denti o a sostituire elementi perduti a causa di processi distruttivi di vario genere. Essi possono essere distinte in base alla loro funzione in:

    • Protesi sostitutiva: sostituisce gli elementi dentari mancanti tramite denti artificiali fissati su infrastrutture di denti residui.

    • Protesi ricostruttiva: serve per la ricostruzione parziale o totale delle corone dei denti.

  • Protesi di fissazione o ferule: sono manufatti in metallo che vengono uniti tramite ganci ai denti naturali residui.

  • Protesi chirurgica: permette di ovviare ad anomali congenite o alla perdita di tessuti causata da traumi, lesioni o interventi chirurgici.

  • Impianti: sostituiscono elementi dentali naturali con materiali alloplastici che fungono da radici.

  • Protesi temporanea: ha il compito di sostituire le protesi definitive nel periodo utile della loro realizzazione.

E protesi hanno principalmente tre funzioni:

  1. Funzione biomeccanica- masticatoria: ogni manufatto protesico deve essere realizzato rispettando tutte le conoscenze anatomico morfologiche e biomeccaniche del cavo orale; solo in questo modo si potrà evitare di danneggiare i contatti interdentali, che è il presupposto fondamentale per l’equilibrio occlusale statico e dinamico.

  2. Funzione fonetica: nella fonesi assumono un ruolo di fondamentale importanza gli elementi frontali e sopratutto gli incisivi mascellari e mandibolari. Gli elementi frontali assumono particolare importanza per la pronuncia delle lettere: D,L,S,T; mentre i contatti tra i denti e le labbra sono alla base del meccanismo di pronuncia di alcune consonanti quali la F e la V.

  3. Funzione estetica: è il requisito più richiesto dai pazienti. Questo requisito va curato sopratutto per i denti frontali. Nelle protesi di ricostruzione, in quelle a ponte e nella protesi parziale mobile il problema è risolto con la scelta dei materiali. Un’eccessiva esaltazione dell’aspetto estetico ottenuta attraverso l’impiego di denti bianchissimi determina l’impiego di una protesi che risulta poco naturale.

Cosa si intende per igiene di una protesi?

Bisogna distinguere tra igiene di una protesi fissa, di quella rimovibile e degli apparecchi ortodontici. I ponti fissi non possono essere mantenuti igienicamente puliti come le protesi rimovibili. Quindi in questi casi occorre effettuare un accurata pulizia orale, per conservare nel tempo il lavoro eseguito. Sebbene le protesi rimovibili possono essere pulite con semplicità è comunque utile avere i seguenti accorgimenti:

  • la protesi non va tenuta in bocca durante la notte

  • i cibi e le incrostazioni possono aderire alle protesi, occorre dopo i parti rimuoverle e lavarle

  • è sconsigliato l’impiego dello spazzolino con le spatole dure

  • durante la pulizia della protesi occorre immergerla in un contenitore di acqua fredda ed successivamente eliminare le sostanze calcaree con l’impiego di solventi.

Infine le protesi ortodontiche possono essere pulite con gli stessi accorgimenti utilizzati per le protesi rimovibili.

I detergenti chimici utilizzati per la pulizia delle protesi possono essere di tipo ipocloriti alcalini, perossidi alcalini e acidi diluiti.

Il ciclo masticatorio

Cosè la masticazione?

La masticazione è la funzione appresa che avviene per mezzo di riflessi condizionati guidati dai recettori presenti nell’apparato masticatorio. Essa si realizza con l’articolazione temporo-mandibolare, dei muscoli, delle guance e della lingua. L’eruzione progressiva dei denti e le conseguenti modificazioni occlusali determinano una trasformazione continua degli schemi masticatori. La durata la velocità e l’ampiezza del movimento masticatorio variano in funzione del tipo e della quantità di cibo introdotta. In generale, possiamo affermare che il ciclo masticatorio è composto principalmente da due fasi principali: Continua la lettura di Il ciclo masticatorio

Forze che agiscono sull’apparato masticatorio

Quali sono i muscoli che interessano la masticazione?

I muscoli masticatori sono massetere, temporale, pterigoideo esterno e interno di entrambi i lati. La forza che essi esercitano su tutti i denti è di circa 220-260KG. Il punto di applicazione di queste forze è in relazione allo stato della bocca e delle superfici occlusali, mentre la pressione esercitata sui denti dipende dal cibo interposto tra loro. In presenza di quadri patologi, come il bruxismo, possono formarsi faccette d’usura o abrasioni di grave entità con possibile scopertura della dentina. Continua la lettura di Forze che agiscono sull’apparato masticatorio

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Fattori che determina l’occlusione

Quali sono i fattori scatenanti un’occlusione?

I fattori che influenzano l’occlusione sono rappresentati da tutte quelle condizioni che determinano la morfologia occlusale dei denti. Essi si distinguono in due diversi tipi: Continua la lettura di Fattori che determina l’occlusione

Tipi di occlusione

Esiste una notevole differenza tra i denti anteriori e posteriori. Nei primi le facce linguali e vestibolari convergono dando origine ad un margine adatto ad incidere il cibo, mentre i secondi hanno una differente struttura che può essere distinta in basa al loro modello anatomico in: Continua la lettura di Tipi di occlusione