Tipi di occlusione

Esiste una notevole differenza tra i denti anteriori e posteriori. Nei primi le facce linguali e vestibolari convergono dando origine ad un margine adatto ad incidere il cibo, mentre i secondi hanno una differente struttura che può essere distinta in basa al loro modello anatomico in:

  • Cuspidi: sono delle protuberanze elevate di forma piramidale con vertice e spigoli smussi. Ogni cuspide è formata da un vertice dal quale partono 4 creste che si allargano verso la base del tavolato occlusale.

  • Fosse: sono depressioni scavate nella superficie occlusale del dente, delimitate dalle basi delle cuspidi e dalle creste marginali.

  • Creste marginali: raccordano tra loro gli apici delle cuspidi, delimitando la superfice occlusale.

  • Creste triangolari: delimitano la zona che va dall’apice delle cuspidi al centro del dente.

  • Solchi: sono infossamenti lineari che decorrono tra le cuspidi e le creste.

Cosa si intende per il termine occlusione?

Un occlusione è il rapporto che intercorre tra le due arcate in condizioni statiche e dinamiche, ovvero sia in fase di chiusura della bocca che di masticazione. In un occlusione abituale vi è un equilibrio muscolare in quanto il soggetto lavora con un equilibrio muscolare non mostrando alcun tipo di sofferenza dell’apparato stomatognatico. In un occlusione abituale patologica invece sono presenti dei contatti prematuri tra le cuspidi antagoniste. Queste anomalie determinano delle deviazioni mandibolari derivanti dalla ricerca della posizione più stabile. Una tipica patologia causata da questi movimenti è il bruxismo.

Affinchè si raggiungano dei rapporti occlusali armonici è necessario intervenire con delle occlusioni terapeutiche. Queste si possono suddividere in:

  • Occlusione bilanciata: è una situazione bilanciata nella quale si verificano contatti multilaterali e uniformi sui denti anteriori e posteriori sia in massima intercuspidazione, sia in protusione e lateralità. I prerequisiti per l’occlusione bilanciata sono i seguenti:

    • Centrica: tutti i denti posteriori entrano in regolare contatto quando le arcate si chiudono in occlusione di rapporto centrico; i denti anteriori, al contrario, sono esclusi dal contatto.

    • Protusione: avviene quando i margini incisivi dei denti anteriori superiori entrano in contatto con i margini incisivi dei denti anteriori inferiori, e simultaneamente si verificano i contatti con i denti posteriori.

    • Posizione laterale di lavoro: le cuspidi vestibolari inferiori scivolano in regolare contatto sui versanti interni delle cuspidi vestibolari superiore.

    • Posizione laterale bilanciante: le cuspidi vestibolari dei denti inferiori scivolano a contatto con i versanti interni delle cuspidi vestibolari superiori.

L’occlusione bilanciata viene realizzata per creare dei rappporti di occlusione nei quali le cuspidi di stampo entrano in contatto con le creste marginali dei denti antagonisti, con la sola eccezione dei molari nei quali il rapporto prevalente avviene tra cuspidi e fosse. Affinchè si realizzano contatti bilaterali continui in tutti i movimenti è necessario che il tipo di occlusione sia cuspide a cresta marginale e la punta della cuspide non tocchi l’antagonista, lasciando che il contatto avvenga tra i due versanti di cuspide e cresta marginale.

  • Funzione di gruppo: questa occlusione è caratterizzata da contatti meno estesi e meno numerosi della precedente. Essa deve realizzare i seguenti obiettivi:

    • Centrica: tutti i denti posteriori si trovano in regolare contatto quando le arcate sono chiuse in rapporto di occlusione centrica, mentre tra i denti anteriori non avviene alcun contatto.

    • Protrusione: quando i denti anteriori sono margine contro margine e non esiste alcun contatto a livello posteriore. Questo tipo di occlusione può essere impiegato protesicamente realizzando dei contatti bilanciati che si verificano tra i denti antagonisti durante il movimento di protusione, operando in modo che la disocclusione operata dagli anteriori si verifica solo in una fase successiva.

    • Posizione laterale di lavoro: Le cuspidi vestibolari dei denti inferiori scivolano in contatto regolare sulle cuspidi vestibolari dei superiori.

    • Posizione laterale bilanciante: non si realizzano contatti di denti sul lato opposto a quello di lavoro. Questo fenomeno è dovuto alla presenza, nei denti inferiori, dei solchi di fuga per le cuspidi palatali dei denti superiori.

  • Protezione anteriore: questo tipo di occlusione viene anche definito occlusione canina. Per la protezione anteriore si devono verificare le seguenti condizioni:

    • Centrica: tutti i denti posteriori sono in contatto con le arcate in massima intercuspidazione, mentre gli anteriori sono leggermente fuori contatto

    • Protrusione:non devono verificarsi contatti nei gruppi posteriori quando i denti anteriori superiori entrano in contatto con gli anteriori inferiori, in qualsiasi grado di movimento protusivo.

    • Posizione laterale di lavoro:Canino, incisivo laterale e centrale portano alla disclusione dei denti posteriori, nei quali non avviene più nessun contatto perchè la mandibola abbandona la posizione di massima intercuspidazione.

    • Posizione laterale bilanciante: non vi sono contatti dei denti nel lato bilanciante.

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