Archivio mensile:ottobre 2012

Conviene andare dai Dentisti in Croazia?

Prima di prendere una decisione come
quella di andare in Croazia per rifarsi la dentatura, o per sistemare una ricca
serie di carie, ci sono sicuramente alcune valutazioni da fare. La prima
domanda che ci si pone è: conviene andare dai dentisti in Croazia?
Molti italiani vanno in Croazia o
nei paesi dell’est Europa per trovare un dentista
economico
. Se avete già un preventivo di un dentista italiano, il quale va
a toccare una cifra che non riuscite a permettervi, non bisogna farsi scrupoli.
Esistono vari servizi su internet che forniscono informazioni sui prezzi di un
dentista croato, ma non è questo lo scopo dell’articolo.
Utilizzando uno di quei servizi,
bisogna innanzitutto fare una considerazione. In Italia le cure dentali sono
realmente esose, come del resto tutti i beni e i servizi. I paesi dell’est –
come appunto la Croazia
– sono più ‘economici’, in quanto non sono ancora nell’ottica consumistica che
vige qui in Italia.
La seconda questione da valutare è….
Dove andare? Semplice: la
Croazia è più vicina di quel che si pensi, in quanto il primo
luogo – turistico – più vicino all’Italia è Fiume (Rijeka), che dista solo 74 Km da Trieste, e si può
raggiungere in poco più di un’ora, spendendo circa 25 euro. Altra alternativa è
– ad esempio – la capitale, Zagabria, che dista solo 228 Km dal confine.
Un terzo aspetto da valutare, ad
esempio, sono i materiali: teniamo conto che il costo di un impianto dentale in
porcellana
ha un costo pari alla metà di quello italiano, ma sicuramente
alcuni – per lucrare – utilizzeranno materiali di qualità inferiore. Prima di
decidere, sarebbe il caso di parlare con qualcuno che conosca le specifiche dei
materiali che saranno utilizzati, oppure…. 
Affidatevi alla rete, ricca anche di consigli sul settore!

Dente di Lennon all’asta

Collezionare costa. Lo sa il dentista canadese Michael
Zuk
, che ha comprato all’asta il dente
cariato di Jonh Lennon
, per la modica cifra di…

22.670 euro!

L’asta si è svolta presso la Omega Auctions e si
è fermata al doppio della stima di partenza. Benché non ci sia la prova del
DNA, la quale non è stata fatta per paura di danneggiare irreparabilmente il
cimelio, gli interessati all’oggetto non sono mancati.
Il dente, per l’esattezza un molare,  pare che
appartenesse alla novantenne Dorothy Jarlett, che fu sua governante nella casa
di Kennwood nel Surrey. Tornato da dentista Lennon diede il dente alla donna,
dicendole di buttarlo o di regalarlo alla figlia, sua fan. L’altro figlio della
donna ha firmato una dichiarazione giurata, in cui afferma quanto detto. 

carie dentale

La carie dentale è una delle malattie più
diffuse, e può causare seri problemi se non individuata tempestivamente e
curata. È causata da una serie di microrganismi che risiedono nella bocca, e
provocano una lenta dissoluzione dello smalto
dentale
, che portano alla formazione di cavità via via più profonde, sino
alla dissoluzione del dente stesso.
Partendo da
un ristagno dei residui di cibo nelle cavità causate dalla carie (con conseguente alito pesante) e sensibilità dentinale, si
giunge fino alla distruzione completa del dente e della sua radice. Ma non è
tutto, perché questo non è un triste epilogo, ma una piccola pausa che –
trascurando ulteriormente la carie – può portare ad altre conseguenze peggiori,
come un cattivo posizionamento degli altri denti, danni alle articolazioni e ai
muscoli della mandibola o – peggio – problemi estetici del viso.
Ma andiamo
nel dettaglio. Nel cavo orale di ognuno di noi convivono centinaia di
differenti microrganismi. Tre fra questi sono la causa della carie, ovvero streptococco mutans, lactobacillus acidofilo, actinomicete: quando il loro numero
all’interno della saliva e della placca batterica incrementa esponenzialmente
va ad aumentare anche il rischio di carie. Ad incidere anche sulla formazione della carie sono la qualità
e la qualità della saliva, le caratteristiche dei denti e la loro posizione,
oltre alla tendenza a respirare con la bocca. 

ARTICOLATORE TRASFORMER

Novità
di assoluto rilievo per gli odontotecnici firmate PPM e Vincenzo Cuiuli
ARTICOLATORE TRASFORMER: VISIONI A 360°
Andare
oltre le già grandi potenzialità della muffola. Rendere ancora più ampie le
possibilità tecnologiche che la sistematica Trasformer® ha saputo offrire al
lavoro odontotecnico in questi anni. Grazie alla costante collaborazione con
Vincenzo Cuiuli, odontotecnico che si dedica completamente alla
sperimentazione, e alla naturale propensione alla ricerca e all’innovazione di
P.P.M., nel 2012 ha
visto la luce l’innovativo Articolatore,
evoluzione della muffola Trasformer®.

Questo
ulteriore tassello della sistematica Trasformer® amplia le possibilità
operative e rende possibile lavorare con ancora maggiore libertà, espandendo gli
spazi per operare sulle protesi con una riproduzione quasi perfetta dei
meccanismi e dei movimenti fisiologici.
Grazie
alla sua progettazione, lascia ampi spazi visivi sulla protesi in lavorazione, innovando
le possibilità operative e, soprattutto, mantenendo costante il livello di
precisione delle operazioni svolte. L’Articolatore
è dotato di colonne regolabili con teste magnetiche che permettono di simulare
tutta la naturalità del movimento fisiologico. Inoltre l’Articolatore è dotato
di un condilo con riferimenti millimetrati che permette lavorazioni fuori asse
sul Byte. Rotazione a 360° sui condili.
L’Articolatore
è stato presentato ad Amici di Brugg presso la Fiera di Rimini nel maggio 2012 e ha riscosso
immediatamente un notevole riscontro: facile da utilizzare, dotato di
potenzialità innovative, incrementabili dallo stesso utilizzatore, questo
strumento cambia davvero l’operatività dell’odontotecnico, favorendo la
razionalizzazione della produttività e l’aumento della precisione del lavoro
finito.
Ottimizzazione
dei tempi, semplificazione dei processi, miglioramento dell’operatività sono infatti
i punti focali sui quali P.P.M. si concentra, offrendo soluzioni innovative a
chi lavora nel campo odontotecnico. P.P.M. è un’azienda produttrice, che lavora
direttamente sull’ideazione, progettazione e finalizzazione dei suoi prodotti
in collaborazione con Vincenzo Cuiuli. Ed è l’unica a detenere il brevetto
originale Trasformer®.

La sistematica Trasformer® ha in dotazione anche le resine di ultima generazione, adatte a iniezioni, di colore opaco,
specifico per coprire la struttura di una lavorazione in Toronto.

Utilizzabili
in colore venato oppure rosa naturale sono considerate il futuro delle resine.
Ha una caratterizzazione molto particolare con sfumature che rendono naturale
il prodotto, così da rendere le caratterizzazioni più naturali. La resina si
lega chiudendo completamente i legami con il monomero e non producendo alcuna
dispersione di monomero. Facilmente lucidabile, una volta iniettata non mostra
alcuna significativa retrazione.

Trasformer®
ha inoltre inaugurato con successo un ciclo formativo che consiste in una serie
di corsi on line specificamente dedicati a ogni singola lavorazione possibile
con la sistematica stessa. Ai corsi è possibile accedere collegandosi alla
piattaforma informatica che Trasformer® ha dedicato alla diffusione della
funzionalità dei suoi prodotti. 

Il sorriso di Kate

Kate Middleton appare in tutte le
fotografie con un sorriso smagliante,
al naturale. Ma secondo quanto scritto sul Daily Mail i suoi denti non sono così naturali. Perché?
Il motivo è da cercare nella fattura da 11 mila
sterline elargita dal dottor Didier Fillion, noto odontoiatra.

Pare infatti che oltre a sottoporsi a sbiancamento dei denti prima del
servizio fotografico del suo fidanzamento con il principe Will, la futura
regina d’Inghilterra si sia sottoposta ad una tecnica odontoiatrica che consiste in delle micro rotazioni dei
denti. Lo scopo? Realizzare una dentatura
imperfetta
ma bella, tanto da far sembrare il sorriso naturale  e per questo splendido. La dentatura appare
così accattivante proprio perché non perfettamente allineata, quindi non
artefatta.
Non pensate però che questo possa essere fatto
alla svelta, la realizzazione della tecnica richiede dai 6 mesi ai 2 anni di
sedute e una parcella che va dalle 4 mila alle 11 mila sterline, ma questo non
è un problema per Kate…
Le stranezze legate alla sfera dentale non sono
finite qua: un idraulico britannico, Baz Frank, 29 anni,
legato da profondo affetto alla casa reale, ha voluto manifestare la sua
devozione ai coniugi Kate e Will facendosi tatuare,
in omaggio al Royal Wedding,
 il ritratto della
coppia sugli incisivi, lei a
sinistra, lui a destra. In questo modo, ha dichiarato alla stampa, “ho voluto
dimostrare il mio attaccamento”. Il tatuaggio è stato realizzato in sei ore e
dovrebbe durare tre mesi; contento lui….

Devitalizzazione dente

Una tra le pratiche più utilizzate dai dentisti è la devitalizzazione, un’ operazione con la
quale si asporta la polpa di un dente. Questa operazione serve a risolvere
alcune problematiche comuni in odontoiatria che affliggono parecchie persone,
quale ad esempio una ipersensibilità alla stimolazione esterna, con conseguente
dolore. Le sensazioni che causano questo dolore fastidioso possono essere, ad
esempio, il caldo ed il freddo, ma non solo: anche il salato, il dolce, oppure
la masticazione in generale possono causare queste tipologie di sensazioni.
La devitalizzazione è
un procedimento piuttosto rapido, eseguito presso studi dentistici abilitati, e
si esegue in anestesia locale con
l’utilizzo di appositi strumenti che vanno ad alesare il canale radicolare,
eliminando il loro contenuto di vasi e nervi sino all’apice del dente. Questi
strumenti, detti lime canalari,
servono ad ‘incidere’ il dente sino alla radice, privandolo dei nervi che – in
queste casistiche – sono la fonte del dolore.
Eseguita l’incisione ed eliminato il contenuto del dente, si procede alla chiusura dei
fori mediante degli appositi cementi ed un materiale biologicamente inattivo
(ovvero sterile, inerte e non riassorbibile). Tale materiale può essere la guttaperca, una resina naturale, oppure
il BioCalex, una soluzione di ossido
di calcio, ossido di zinco in acqua distillata e glicol-etilene che, miscelata
ed inserita nel dente, diviene ossido di calcio con un forte potere espansivo,
andando ad assicurare una maggior chiusura, con il riempimento dei canali
radicali.
Prima di eseguire la chiusura, ovviamente, il dentista dovrà
eseguire una verifica della completa adesione con un gioco-luce eseguito su
ogni canale con rivelatore d’apice ed una radiografia di controllo.
Terminata la sigillatura, il dentista potrà procedere con
l’otturazione o la ricostruzione del
dente
: asportato il nervo, e richiuso il tutto, il dolore sarà cessato. 

Sunstar GUM

Si è chiuso con grande successo il
concorso Sorridi, sei su Sunstar GUM!
Le foto dei sorrisi più apprezzati verranno pubblicate sul sito, http://www.gum-ortho.it, e sulla pagina
facebook, http://www.facebook.com/quellichegum.
Continua comunque l’impegno di
Sunstar GUM nel sensibilizzare i bimbi, soprattutto i portatori di un apparecchio ortodontico, a una corretta
igiene orale. Infatti, a partire dal 27 ottobre, sarà possibile scaricare dal
sito di GUM una serie di giochi a tema natalizio pensati con questa finalità
proprio per i più piccoli.

Il marchio Sunstar GUM vanta una
storia che pianta le sue radici nel lontano 1932, con la nascita di Sunstar,
che poi si espande nel 1989 con la creazione di GUM, diventata l’azienda leader
nella fornitura di prodotti per la prevenzione delle malattie parodontali. Sunstar
GUM è noto nell’ambiente medico per l’eccellente qualità dei prodotti per
l’igiene orale: spazzolini per bambini, per adulti e spazzolini speciali,
dentrifrici adatti a ogni tipo di sensibilità, colluttori, fili e scovolini
interdentali, cera ortodontica, rinfrescanti per l’alito. La missione di GUM è
quella di migliorare la salute sistemica globale, aiutando bambini, giovani e
adulti ad avere gengive e denti forti e sani. Il suo impegno è su due fronti:
garantire a consumatori e operatori del settore prodotti che siano insieme
innovativi e di alta qualità, ed essere in prima linea nel sensibilizzare la
popolazione alla cura della propria igiene
orale
. Solo con una corretta istruzione in tal senso si possono prevenire i
problemi legati alla proliferazione dei batteri, come la carie e le malattie gengivali. Per chi porta un apparecchio
ortodontico, questi rischi aumentano: ecco perché su http://www.gum-ortho.it potete trovare
diversi consigli per la cura quotidiana. Il sito non offre solo consigli di ortodonzia,
ma illustra anche molti disturbi del cavo orale e indica come risolverli con i vari
prodotti GUM.
FAQ
1) In cosa si distingue Sunstar GUM dagli altri marchi attivi nel
settore dell’igiene orale?
Nella qualità e nell’innovazione dei
prodotti, appositamente studiati per prevenire le cause e non solamente i
sintomi della malattia parodontale. Per questo GUM si avvale della tradizionale
collaborazione con eminenti ricercatori e studiosi del settore.
2) Cos’é la Linea
GUM Ortho?
È il primo e unico sistema
specifico per i portatori di apparecchi ortodontici, per aiutarli a prevenire i
disturbi del cavo orale e a proteggere denti e gengive.
3) Dove si acquistano i prodotti GUM?
In farmacia e negli studi
dentistici.
4) Su cosa si basa la filosofia del gruppo Sunstar?
Su valori quali il rispetto, la
valorizzazione della persona e il perseguimento del benessere collettivo.
Sunstar GUM, inoltre, nel 2000 ha ottenuto la
certificazione ISO 14001 per la priorità assegnata all’ambiente.
5) Sunstar GUM offre prodotti per l’alitosi?
Sì. GUM HaliControl è la nuova
linea di prodotti studiati per trattare in modo specifico i problemi di alito
cattivo, e comprende gel, colluttorio, compresse, puliscilingua.
6) Riguardo all’igiene orale dei più piccoli, GUM cosa ha rilevato?
Che, sebbene il Fluoro acceleri
l’assunzione minerale del dente e aumenti la resistenza agli attacchi
dell’acido per prevenire la perdita minerale, il Fluoro in eccesso può avere un
impatto negativo sulla salute dei più piccoli. Per questo GUM ha inventato una
gamma di prodotti appositi.
7) Che diffusione ha la malattia gengivale o parodontale?
Figura tra le patologie più
diffuse: circa il 70% della popolazione mondiale ne è affetto a diversi
livelli.
8) Una corretta igiene orale può migliorare lo stato di salute
generale?
Sì: studi recenti hanno rivelato
una possibile correlazione tra la malattia parodontale e altre gravi patologie
sistemiche, come le malattie cardiovascolari, il diabete, le malattie
all’apparato respiratorio e le complicanze legate alla gravidanza.
9) Esiste una linea GUM per i denti sensibili?
Sì, GUM SensiVital, che offre una
gamma di prodotti appositamente pensati per alleviare e prevenire la
sensibilità dentinale, grazie alla formula speciale di gel e colluttorio.
10) GUM ha pensato una linea che aiuti a sbiancare i denti?
Sì, GUM Original White, che aiuta
a ristabilire il bianco naturale dei denti nel modo più sano possibile, non
solo eliminando efficacemente le macchie ma anche prevenendone la ricomparsa.

I denti di David Bowie

Nel corso degli anni David Bowie, cantante/attore britannico, ha trasformato non solo il suo look, ma anche i suo denti. In questo video inserito su youtube potete notare i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni e delle sedute dal dentista.

denti gialli? cause e rimedi naturali

I denti gialli
spesso sono causa di disagio ed imbarazzo nelle relazioni interpersonali in
quanto, oltre a rendere poco armonico il sorriso, incidono negativamente
sull’immagine della persona, andando a trasmettere un’immagine di sporco e
cattiva igiene orale, sintomo di assenza di cura di sé.
L’ingiallimento dei
denti
, però, ha differenti cause:
anche una persona devota all’igiene orale potrà notare delle macchie gialle sui denti, causate dai
pigmenti di alcuni alimenti o bibite, che vanno a fissarsi nello strato
superficiale dello smalto o
penetrare sino alla dentina – senza
citare il fumo di sigaretta: ormai il collegamento tra un fumatore e i denti
gialli è noto a tutti.
L’ingiallimento, però, può anche esser causato dai depositi
di tartaro e placca, o dai processi che generano la carie che – allo stadio iniziale – si presentano come delle piccole
macchie gialle sul dente danneggiato.
Altro fattore che va ad incidere sulla colorazione dei denti è – ovviamente
quanto inevitabilmente – l’età: più avanti con l’età si è, più il colore
tenderà all’ingiallimento.
Non tutto però è perduto. Come evitare i denti gialli?
 Si può mantenere un
colorito ‘sano’ della propria dentatura riducendo l’assunzione di caffè,
liquirizia, caramelle gommose e tabacco e – quando non si sa far a meno di un
buon caffè, o di una gommosa – correre subito a lavarsi i denti dopo
l’assunzione.
I denti ingialliti
possono essere, comunque, curati utilizzando – oltre al nostro beneamato quanto
caro dentista – con dei rimedi naturali come ad esempio l’acido malico, presente
in frutta come polpa di fragole o mele, e la salvia.