Archivio mensile:luglio 2015

Soluzioni, miscugli e colloidi

Una soluzione è un miscuglio omogeneo formato da due o più componenti, una delle quali, quella in maggiore quantità, è detta solvente, mentre l’altra, di inferiore quantità è detta soluto. Le sostanze che danno origine a una soluzione non devono avere la tendenza a combinarsi tra loro altrimenti essi non formerebbero una soluzione ma un composto chimico. Le sostanza che hanno originato la soluzione possono essere separate mediante dei procedimenti fisici. Infatti se prendiamo del sale da cucina e lo sciogliamo in un bicchiere di acqua tramite il processo di distillazione riusciamo a separare i due componenti. Continua la lettura di Soluzioni, miscugli e colloidi

I solidi amorfi e i cambiamenti di stato

I solidi allo stato amorfo presentano le particelle disposte in maniera disordinata lungo il reticolo cristallino. Essi presentano però volume e forma propria. Le sostanze allo stato amorfo o vetroso a livello macroscopico sono i solidi mentre a livello microscopico sono i liquidi. Essi presentano le seguenti proprietà:

  • isotropia: le loro grandezze fisiche presentano valori uguali in tutte le direzioni di misurazione.

  • durezza e fragilità se sottoposte a sollecitazioni esterne si frantumano

  • elevata viscosità che diminuisce all’aumentare della temperatura

  • non hanno una temperatura di fusione infatti se aumenta la temperatura si passa da uno stato di rammollimento e poi a quello liquido

  • bassa conduttività termica sono infatti degli ottimi isolanti termici ed elettrici.

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Classificazione dei solidi cristallini e lo stato di plasma

È possibile classificare i solidi cristallini anche in base al tipo di legame chimico che esiste tra le particelle che lo formano. A questo proposito possiamo distinguere: Continua la lettura di Classificazione dei solidi cristallini e lo stato di plasma

La formazione del reticolo cristallino e lo sviluppo dei cristalli

Cerchiamo adesso di capire come si forma un reticolo cristallino quando la materia passa dal suo stato liquido a quello solido. Prendiamo il caso di un metallo puro allo stato liquido, nel quale i suoi atomi sono in continuo movimento. Continua la lettura di La formazione del reticolo cristallino e lo sviluppo dei cristalli

Lo stato solido e le sue caratteristiche

Le particelle che compongono lo stato solido sono disposte secondo un particolare ordine geometrico che prende il nome di reticolo cristallino e il solido in questione è definito solido cristallino. A volte la disposizione ordinata di tali particelle non si realizza e si parlerà a tale proposito di solidi amorfi. Le particelle che compongono lo stato solido sono talmente attratte le une con le altre da essere impossibilitate ad allontanarsi dalle loro posizioni. Esse possono solo vibrare e oscillare intorno alla loro posizione originale. Lo stato solido possiede forma e volume propri ed non è comprimibile. Continua la lettura di Lo stato solido e le sue caratteristiche

Lo stato liquido e le sue caratteristiche

Nello stato liquido le particelle che lo contengono sono disposte in maniera disordinata e sono libere di muoversi. Le forze di attrazione esistenti consentono di urtare le une contro le altre, ma questo urto non è talmente forte da consentire un loro drastico allontanamento. La caratteristica principale di un liquido è quella di possedere il un volume pari a quello del recipiente che lo contiene ed esso risulta essere poco comprimibile. Continua la lettura di Lo stato liquido e le sue caratteristiche

laboratorio

Gas più utilizzati in laboratorio e il prodotti di combustione

Di seguito sono elencati i gas più utilizzati in laboratorio dentale o odontotecnico e il loro prodotti di combustione: Continua la lettura di Gas più utilizzati in laboratorio e il prodotti di combustione

Stato aeriforme

Nello stato aeriforme le molecole sono talmente distanti tra loro che non risentono di alcuna forza attrattiva e sono disposte disordinatamente. Sono facilmente comprimibili. Continua la lettura di Stato aeriforme

Sostanze organiche e inorganiche

L’energia di legame è l’energia che viene liberata quando viene formato un legame chimico.

Essa rappresenta il valore di energia che bisogna somministrare a una molecola per rompere i legami tra gli atomi che la compongono. Inoltre il legame tra gli atomi dipende da due tipi di forze: Continua la lettura di Sostanze organiche e inorganiche

Legami chimici e l’unione tra gli atomi

Quando due atomi si trovano a una certa distanza nascono delle forze tra di essi che influenzano la formazione di diversi legami chimici. Continua la lettura di Legami chimici e l’unione tra gli atomi