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Denti rovinati

Denti rovinati: cause e prevenzione

Le cause dei denti rovinati sono molteplici. Succede anche alle attrici più belle e più brave di Hollywoòd di ritrovarsi sdentate, come a Demi Moore: un suo selfie, diventato ormai virale, l’immortala senza i due incisivi persi, come dice lei, per colpa dello stress. Ma davvero un periodo molto faticoso può provocare la caduta dei denti? Continua la lettura di Denti rovinati

Cibo per denti sani: cibi che fanno bene ai denti

Cosa mangiare per mantenere un sorriso smagliante? Come aiutare denti e gengive a mantenersi sani? Noi di DentiBlog.net vi proponiamo di seguito 10 cibi che fanno bene alla vostra salute dentale, salvaguardando non solo denti e gengive, ma anche la bocca e tutti gli altri organi del vostro corpo, perché quando i denti stanno bene anche il resto dell’organismo non rischia infezioni o problemi futuri!

1) Sedano, carote, finocchi e mele
Grazie alle fibre, contenute in gran quantità, massaggia le gengive e pulisce i denti. Stesso lavoro viene svolto dai finocchi, dalle mele e dalle carote crude. Questi cibi, assunti crudi, servono a idratare le gengive e mantenerle sane.

2) Wasabi
Non è nella nostra cultura mangiarlo, ma se siete audaci provatelo, serve a proteggere i fegato dagli attacchi dei batteri.

3) Latte
Aiuta la formazione del calcio; andrebbe dato sempre ai bambini in fase di sviluppo e anche alle donne è consigliata l’assunzione di un bicchiere al giorno, per mantenere sane  e forti le proprie ossa, comprese quelle dei denti. Inoltre il latte contrasta l’azione degli alimenti che provocano la carie.

4) Verdure
La verdura a foglie verdi, il cavolo e i broccoli proteggono i nostri denti dalla placca. Perché? Perché contengono un minerale in grado di ostacolarne la formazione.

5) Mirtillo
Il mirtillo rosso ostacola la formazione di batteri dannosi, perché inibisce la produzione di glucano e di acido, e riduce il formarsi della placca.

6) Kiwi e arance
In generale tutta la frutta contenente notevole quantità di vitamina C, presente sopratutto in arance e kiwi, fa bene alle nostre gengive. Se soffrite di sanguinamento, di infiammazioni e fastidi alle gengive iniziate a prendere l’abitudine di consumare agrumi, vedrete che il disturbo andrà riducendosi.

7) Tè
Il tè verde e il tè nero sono un toccasana per la nostra bocca perché presentano i polifenoli capaci di contrastare la placca: bevuto in giusta quantità il tè aumenta la quantità di fluoro presente nella bocca e riduce la placca.

8) Pollo
Il pollo è fonte di proteine, così come la carne bianca in generale. Un uso costante nel tempo permette al nostro organismo di avere il giusto apporto di proteine utili alla salute di denti e gengive.

9) Cipolla
Non tutti amano mangiarla, ma possiamo garantire che è un ottimo disinfettante per bocca e intestino, poiché possiede forti proprietà antibatteriche. Inoltre, pare che abbia anche, come l’aglio, l’effetto di calmare il dolore ai denti.

10) Limone
Per chi ha denti macchiati o ingialliti dall’uso frequente di fumo e caffè il limone rappresenta un ottimo rimedio naturale per sbiancare i denti!!

Se conosci qualche altro cibo in grado di aiutare la salute dei nostri denti, lasciaci un commento!

Come vanno spazzolati i denti?

Se scegliere lo spazzolino giusto è fondamentale, altrettanto importante è utilizzarlo nella maniera corretta. E’ meglio assicurarsi di utilizzare una corretta tecnica di spazzolamento, in modo da aumentare i benefici e ridurre al minimo eventuali effetti collaterali poco piacevoli.
Il movimento corretto da eseguire non è, come spesso si ritiene, quello orizzontale, bensì quello in senso verticale, perpendicolarmente alla gengiva. Il primo, infatti, non fa che trascinare i depositi di cibo e la placca tra un dente e l’altro, favorendo il ristagno e l’insorgere di tartaro e carie.
Al contrario lo spazzolino va mosso dalla gengiva verso il dente, in modo da rimuovere depositi e placca dal dente e allontanarli dal colletto gengivale. Ovviamente non bisogna limitarsi alla parte esterna dell’arcata dentale, ma pulire accuratamente anche la parte interna.
Oltre ai denti sarebbe corretto fare attenzione anche alla pulizia della lingua. Sempre utilizzando lo spazzolino, è possibile pulire la lingua dai residui di cibo ma anche da tutti quei piccoli microorganismi che, depositandosi e proliferando su un tessuto a loro congeniale, finiscono per  rendersi responsabili dell’alito cattivo. In questo caso è preferibile spazzolare più delicatamente, ma spingersi in profondità: è infatti l’interno del cavo orale che ha più bisogno di pulizia e attenzione.

Scegliere il dentifricio giusto

Quale dentifricio scegliere nella marea di prodotti in vendita? “Quello che vi piace di più” è la risposta di gran parte dei dentisti, perchè l’importante è usarlo e lavarsi spesso i denti. L’utilizzo del dentifricio serve infatti a coadiuvare nell’azione meccanica di eliminazione della placca batterica, a rimuovere i residui di cibo, a prevenire eventuali irritazioni delle gengive.
Il dentifricio ha in genere la consistenza di una pasta, una crema o un gel, con diverse composizioni in genere arricchite con fluoro. E’ altamente sconsigliabile l’ingestione del dentifricio, in quanto contiene spesso sostanze sintetiche che possono risultare tossiche.
Come detto l’ingrediente attivo più frequente è il fluoro (in genere sotto forma di floruro di sodio), vista la sua azione nella prevenzione della carie. Al fluoro si associa quasi sempre un ingrediente abrasivo, che permette di dare una mano nella rimozione della placca: si può trattare di polvere di mica bianca o di frustoli di diatomee.
La stragrande maggioranza dei dentifrici contiene anche sodio lauril solfato. Si tratta di un anti microbico contenuto nei saponi come schiumogeno. Alcuni prodotti contengono anche bicarbonato di sodio, vitamine, erbe, calcio, enzimi, perossido di idrogeno, antibatterici, oltre a coloranti e aromi di vario genere per modificarne l’aspetto e renderli più gradevoli.

Cosa è la carie?

Cosa è la carie? Come spunta la carie? Queste domande se le pongono in molti dei nostri lettori e noi di dentiblog.net abbiamo pensato di rispondere a tutti con un articolo chiarificatore.  

La carie è una cavità che si forma nel dente a causa dell’azione di batteri che favoriscono la produzione di acidi che, a loro volta, vanno ad intaccare lo smalto e la dentina. La carie comincia intaccando lo smalto: in questa fase lo smalto comincia a diventare ruvido, ma il processo è ancora reversibile curando l’igiene orale e utilizzando prodotti a base di fluoro.
Se però la carie si insinua più a fondo è necessario sottoporsi alle cure del dentista. Il medico agirà rimuovendo la parte del dente danneggiata e intaccata dalla carie. La parte mancante del dente verrà rimpiazzata con degli appositi materiali, in genere attraverso un’otturazione. Meno danneggiato è il dente, ovviamente, più sarà semplice e indolore l’intervento del dentista. In casi più gravi è invece addirittura necessario procedere alla cura canalare o devitalizzazione.
La formazione della carie viene “agevolata” dall’ingestione di cibi ricchi di zuccheri. E’ anche vero che può esserci una predisposizione genetica a questo inconveniente. Anche i denti storti e molto ravvicinati finiscono per rendere più probabile l’insorgenza della carie, vista la difficoltà nella pulizia. Durante la gravidanza e l’allattamento, infine, le donne possono essere maggiormente soggette in quanto intervengono delle modificazioni ormonali che fanno variare la composizione della saliva.

Come prevenire la carie

La prevenzione dalla carie dovrebbe partire sin dalla tenera età, già le bibite zuccherate contenute nel biberon possono infatti provocare danni di non poco conto sulla dentatura dei bambini.
La regola numero uno, quindi, dice di evitare per quanto possibile il consumo di bibite e alimenti zuccherati e di mantenere la bocca pulita, lavandosi i denti dopo ogni pasto per evitare il ristagno di cibo e la conseguente formazione della placca.
Come detto la carie può presentarsi sin dai primi anni di vita. Esiste addirittura la cosiddetta carie da biberon, evitabile utilizzando solamente acqua o bibite non zuccherate, specialmente per la notte.
La formazione di denti sani e forti può essere aiutata con la somministrazione di fluoro. Si può optare per l’utilizzo di dentifrici contenenti questo minerale, o per la sua assunzione per via orale, sotto forma di pastiglie.
Fondamentale, poi, il ruolo dei genitori nell’insegnare al figlio a lavarsi i denti sin da piccolo, magari rendendo l’operazione più piacevole scegliendo uno spazzolino a setole morbide e un dentifricio per bambini.
Un ruolo importante, infine, lo gioca il dentista. Sottoporsi a controlli regolari permette di individuare eventuali problemi nella fase iniziale, intervenendo per tempo e riducendo al minimo dolori, interventi e spese.