Archivio mensile:maggio 2011

Carie ai denti da latte

Mamme che state leggendo concentratevi su quanto stiamo per dire, in modo da evitare a vostro figlio problemi ai denti.
Un bambino su cinque, di età inferiore ai sei anni, ha già avuto almeno una carie ai denti da latte e un bambino su tre ha la placca nei dentini.
Un team di ricercatori facenti capo ad uno studio italiano di Odontostomatologia ha reso noto che un bambino lava i denti una sola volta al giorno: la sera. Sono i genitori ad accontentarsi di questo e a non imporsi e il cambio dello spazzolino lo effettuano ogni quattro mesi.
Il dato preoccupante è che il 43 % dei bambini al di sotto dei sei anni lava i denti una sola volta al giorno e l’8 % non li lava mai!
Tutti i bambini che frequentano l’asilo dovrebbero utilizzare spazzolini monouso, per prevenire le infezioni e per salvaguardare la propria igiene orale; ma purtroppo ne le scuole né i genitori forniscono questi spazzolini ai bambini e dopo i pasti quasi nessun bambino che si trova all’asilo lava i denti.
Quello che un buon genitore dovrebbe fare è imparare (senza imporsi con troppa forza) al bambino a lavare i denti al mattino, dopo i pasti e alla sera prima di andare a dormire, in questo modo salvaguarderà i denti del bambino che cresceranno più sani e avrà, da adolescente, meno problemi legati alla sfera orale.

A questo si aggiunga che bisogna evitare di dare ai propri figli troppi cibi a base di zucchero e soprattutto troppe bevande zuccherate, così facendo si potrà evitare l’insorgere della carie

Tatuaggio sul dente

L’estetica dei denti è sempre più importante per le persone, tanto che un laboratorio odontotecnico americano ha deciso di unire l’arte del tatuaggio ai denti. Come hanno fatto? Usando le tinture solitamente adoperate per aggiustare il colore dei denti falsi. In questo modo anche chi teme gli aghi dei tatuatori (ma ha sempre desiderato averne uno) potrà farsi un tatuaggio (e potrà levarlo quando vuole!)
Il laboratorio odontotecnico americano ha lanciato la moda dei ritratti di personaggi famosi, proponendo denti raffiguranti Lady Diana, George Washington, David Beckham e il panda del WWF.
L’idea è originale e potrebbe essere un modo originale di affermare la propria personalità, inoltre non costa neppure molto, circa 50 euro; voi che dite: lo fareste un tatuaggio sul dente? E se si, cosa raffigurereste?

Narcisismo: sempre più le personalità narcisiste

Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento dei casi di narcisismo, tanto che l’organizzazione mondiale della sanità sta pensando di declassare alcune forme  di questa patologia psichiatrica a semplice tratto della personalità.
Durante gli anni ‘60 la rivoluzione giovanile iniziò a predicare l’amore e l’altruismo verso il prossimo, gli anni ’70, invece, si caratterizzarono per una reazione opposta nei confronti degli anni precedenti, con un aumento sostenuto dell’individualismo che nei casi più gravi raggiunge un vero e proprio narcisismo.
Tuttavia si è visto che molte di queste persone sicuramente narcisiste, riescono comunque a condurre una vita serena, in pace con se stessi, facendo del narcisismo soltanto una scelta di vita non sempre in contrapposizione con le possibilità che oggi la società offre.
Addirittura molte  di queste personalità riescono a raggiungere livelli molto elevati di potere all’interno della collettività, questo in realtà avviene anche perché il narcisista tende ad avere una spiccata tendenza alla manipolazione della psiche umana per raggiungere senza alcun rimorso di coscienza i propri scopi.
I narcisisti più gravi non provano empatia, non sono preda di alcune emozioni umane, a meno che non si creino situazioni che vanno in contrasto con il soddisfacimento dei propri interessi.
Il narcisista vive con il culto della propria persona, si crede di essere una persona molto importante che tutti dovrebbero ammirare, se questo non avviene egli prova una forte sensazione di rabbia e di fastidio.
Molti narcisisti però, soffrono di questa condizione, poiché ad un certo punto si rendono conto che tutto questo non è sempre possibile, provano una sensazione molto forte di disagio interiore, poiché non riescono più ad imporsi, a suscitare interesse nei confronti di altre persone, e si rendono conto che non possono neanche fermare l’avanzata degli anni che li porta ad un inevitabile invecchiamento, per superare questi inconvenienti alcuni tendono anche a fare uso di stupefacenti, in modo da sentirsi sempre all’altezza della situazione; altri, più saggiamente, si rendono conto di dover chiedere aiuto ad un professionista.
La psicologia emotocognitiva oggi è in grado di aiutare queste persone, tuttavia, essendo il fenomeno molto frequente, sta iniziando la tendenza a rivolgere queste cure mediche soltanto a chi ne ha un estremo bisogno.
Fausto Ciulla

Lo zucchero aumenta l’effetto degli antibiotici

Quando si scoprì la penicillina, i medici furono talmente entusiasti che il farmaco venne diffuso in fretta in tutti gli angoli del mondo, dove le infezioni batteriche croniche ancora si curavano al massimo con l’amputazione, la causticazione, o qualunque sostanza che si presumeva potesse avere una piccola azione antibatterica, in ultima analisi, quando ormai il paziente era entrato in sepsi, non si poteva fare altro che chiamare un prete, nel disperato tentativo di convincere la malattia ad andarsene con un miracolo.
L’esagerato uso della penicillina però ha portato molti batteri ad abituarsi progressivamente a questa sostanza, così oggi si parla di farmacoresistenza, intendendo la capacità di alcuni ceppi batterici molto virulenti di tollerare l’azione distruttiva del farmaco.
Uno dei meccanismi di resistenza dei batteri nei confronti degli antibiotici consiste nel porsi in uno stato di quiescenza, come se entrassero in letargo, in questo modo il farmaco non può competere con i meccanismi metabolici del microrganismo in quanto sono disattivati, riprendendo la loro attività in quanto l’effetto antibiotico svanisce.
Nonostante le continue ricerche chimico-farmacologiche, il semplice accorgimento di aggiungere un po’ di zucchero (in particolare glucosio e fruttosio), al farmaco, può stimolare il risveglio dei batteri quiescenti, stimolando l’attivazione di quei meccanismi metabolici bersaglio diretto degli antibiotici.
Questa almeno è la promessa di un gruppo di ricercatori di Boston, che dopo aver effettuato esperimenti, per il momento soltanto sugli animali, hanno messo in luce una migliore risposta nei confronti di infezioni da Escherichia coli, streptococchi, stafilococchi, inoltre, gli ottimi risultati nei confronti del bacillo tubercolare lasciano sperare un passo in avanti nella guerra contro la tubercolosi, che ancora oggi, soprattutto nel terzo mondo, fa moltissime vittime.
Fausto Ciulla

Orletto di Burton : intossicazione da piombo

L’intossicazione da piombo può avvenire soprattutto per via respiratoria, ma anche per via cutanea o più raramente digestiva.
Oggi la società combatte severamente ogni possibile forma di intossicazione da piombo, ad esempio ormai da anni non è più presente nella nostra benzina; era comunemente presente anche nei giocattoli, nelle vernici e addirittura nei paracapezzoli delle balie.
Tuttavia è ancora molto diffuso in alcuni ambienti lavorativi che non possono fare a meno di venire in contatto con questo elemento.
Già ai tempi dei romani il piombo era una tipica malattia professionale tra gli idraulici, poichè le tubature  che portavano la preziosa acqua in tutte le fontane di Roma erano fatte in questo materiale, economico, facile da lavorare ma molto pericoloso.
Un tipico sintomo da intossicazione, riconoscibile soprattutto andando dal dentista, è l’Orletto di Burton, che si presenta come una sottile linea di colorito bluastro come conseguenza del deposito di solfuro di piombo PbS a livello del margine gengivale, per reazione del piombo presente nella saliva con gli elementi di zolfo in alcuni cibi.
Inoltre sono importanti altri sintomi, utili per un approccio diagnostico di tipo clinico:
– Anemia emolitica di tipo normocromica e normocitica, quindi le emazie ancora funzionali fanno il loro dovere, ma il loro numero diminuisce perchè alcune esplodono per l’alterazione della pompa sodio/potassio e altre non riescono a raggiungere una piena maturazione nel midollo osseo a causa del legame del piombo con importanti enzimi preposti alla costruzione dei globuli rossi.
– Psicosindrome organica, conseguenza del danno diretto sul sistema nervoso centrale, con irritabilità,depressione,perdita di interesse, perdita dell’orientamento fino al coma.

Giochi di dentista

Il mestiere del dentista è uno tra quelli che affascinano grandi e piccini, a diventare dentisti sono però in pochi, per tutti gli altri esistono i giochi sul web! In questo modo potrete fingervi dentisti, fare estrazioni e curare carie ai denti…
Da quando è sorto il web sono andati affermandosi i siti di giochi gratis, ma sui dentisti ne esistono? Se vi state chiedendo come fare per provare dei “giochi di dentista” allora siete capitati sull’articolo giusto: noi di Denti Blog.net vi forniamo un elenco di alcuni siti su cui potrete trovare interessanti giochi sui dentisti.
Quest’ultimo richiede una  buona memoria visiva; provate e capirete…

Dentista Low Cost

I dentisti low cost: nuove iniziative per far fronte alla crisi.
La crisi si fa sentire un po’ ovunque, tutti i settori ne hanno sofferto, anche quelli relativi ai beni di prima necessità come il cibo.
Negli ultimi anni gli italiani si sono dati al risparmio, unica strategia per arrivare a fine mese e a farne le spese sono stati anche i dentisti che hanno assistito inermi al calo della clientela, perché sempre meno gente era disposta o aveva la possibilità di andare a curarsi i denti.
A tal proposito sono sempre più le persone che o rinunciano alle cure dentistiche oppure prendono l’aereo e volano in altri Paesi (Romania, Albania e Croazia) per pagare meno. I dentisti italiani sono stati bollati come i più cari d’Europa, ma adesso che la clientela è andata diminuendo si sono dovuti adattare alle circostanze, ridimensionando il listino dei prezzi e proponendo offerte per procurarsi lavoro.
Una buona idea è stata quella avuta dal portale ilDentistalowcost.com sul quale possono iscriversi tutti i professionisti che hanno intenzione di proporre prezzi vantaggiosi ai loro clienti, senza render meno la qualità della prestazione. Gli utenti interessati a sapere i costi di determinate cure, protesi o altro potranno recarsi sul sito e leggere nell’apposita pagina il tariffario.  
Oggi i dentisti low cost sono in aumento, questo non significa che lavorino peggio, ma semplicemente che si stanno adattando alle esigenze dell’italiano medio, impossibilitato a spendere migliaia di euro per una protesi o un apparecchio per i denti del/la figlio/a.
E voi cosa ne pensate dei dentisti low cost?

Effetto degli agrumi sui denti

Gli agrumi sono dei frutti buonissimi; parte integrante della famosa dieta mediterranea, essendo questo un luogo geografico con temperatura e ambiente favorevole alla coltivazione.
Ce ne sono di tanti tipi: i più comuni sono le arance e i limoni, ma non sono da dimenticare i pompelmi, i mandarini, il mapo, il bergamotto, le arance rosse di Sicilia e tanti altri, tutti accomunati dal gustoso sapore dolcemente aspro e dissetante.
Questi frutti sono consumatissimi per tanti ottimi motivi, a cominciare dalla vitamina C, che con la sua azione antiossidante tende a rallentare gli effetti dannosi dei radicali liberi, per continuare con la vitamina P, importante nel mantenimento di un adeguato tono nei vasi sanguigni, sono inoltre presenti carotenoidi e flavonoidi, che tendono a preservare il nostro sistema immunitario.
Sarebbe possibile fare un elenco lunghissimo per mostrare tutte le caratteristiche salutari degli agrumi; tuttavia esistono anche alcuni motivi che dovrebbero spingerci ad una consumazione  attenta di questo genere di frutta ed eventualmente anche dei succhi da essi derivati.
Infatti gli agrumi sono pieni di pericolose sostanze acide. Lo sapevate che il nome chimico della vitamina C è acido ascorbico? Anche l’acido citrico è molto comune, soprattutto nei limoni.
Queste strutture una volta assunte durante l’alimentazione, saranno fortemente corrosive nei confronti dello smalto dei denti, che non ha la capacità di rigenerarsi come altre parti dell’organismo.
In seguito ad un eccessiva riduzione dello smalto, il dente tende ad assottigliarsi e ad indebolirsi, il primo sintomo sarà un aumento della sensibilità al caldo e al freddo, poichè le strutture nervose dei denti tendono a divenire un pò più scoperte.
Un buon consiglio sarà dunque evitare di bere un succo di frutta a piccoli sorsi, lontano dai pasti e soprattutto lavarsi i denti il più presto possibile.

Bruxismo

Il termine Bruxismo è utilizzato per indicare una patologia (nella fattispecie non preoccupante) che consiste nel digrignare i denti, fenomeno dovuto alla contrazione della muscolatura masticatoria, soprattutto durante le fasi di sonno. Per la precisione il Bruxismo avviene nella fase II del sonno, dura circa 10 secondi e si ripete varie volte. Questo fenomeno è sempre più frequente, a soffrirne è, infatti, circa il 20% della popolazione.
La maggior parte di colore che è vittima di Bruxismo non avverte il disturbo, ad accorgersene è il compagno di letto, che viene infastidito dal dolore; esistono però casi in cui il Bruxismo è intenso e in questi casi la persona che ne è soggetta al risveglio percepisce una sensazione dolorosa alle mascelle.
Il Bruxismo causa l’usura delle superfici masticatorie delle arcate superiore e inferiore e se temiamo di esserne “affetti” basterà fare un controllo  dal dentista e scoprire se durante la notte i nostri denti digrignano.
A lungo andare il digrignare i denti porterà alla perdita dello smalto che come prima conseguenza provocherà la carie e, se sottovalutata e non curata per lunghi tempi, rotture dei denti.
Si è a lungo cercato di capire da cosa potesse dipendere l’emergere di questa patologia, ma ad oggi i pareri sono discordanti, alcuni imputano le cause allo stress e all’aggressività, altri sostengono che è causata da una predisposizione familiare, altri ancora ( i più) rimandano il fenomeno ai problemi d’occlusione dentale.
La cura al Bruxismo è rappresentata dall’uso di un dispositivo chiamato Bite che proteggono i denti dall’erosione ed evitano la perdita di smalto