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ascesso dentale

Ascesso dentale: tutti i tipi di ascesso

ascesso gengivale

ascesso dente

 

L’ascesso dentale così come l’ascesso gengivale, l’ascesso dente e tutti gli altri tipi di ascessi possono essere distinti in due grandi categoria a seconda che si tratti di ascessi e flemmoni perimascellari o perimandibolari.  Continua la lettura di Ascesso dentale: tutti i tipi di ascesso

La dentizione permanente

Quando inizia la comparsa della dentizione permanente?

La figura mostra l’eruzione dei denti permanenti correlata agli anni di crescita di un bambino. È possibile notare che l’eruzione inizia nell’arcata inferiore ed è seguita a breve distanza da quelli dell’arcata superiore. Il periodo più importante per l’assestamento dell’articolato è quello che va dai 7 ai 9 anni. Durante questo periodo, se si nota una carenza di spazio nel corso della fase di permuta sarà opportuno intervenire con una precoce terapia ortodontica. Continua la lettura di La dentizione permanente

Sviluppo ed eruzione dei denti

I denti sono generati dalle strutture del follicolo dentale, che lo producono le varie parti del dente maturo secondo il seguente ordine: Continua la lettura di Sviluppo ed eruzione dei denti

Resina per i denti artificiali

Le resine che vengono utilizzate per la ricostruzioni dei denti artificiali sono sia acriliche che composite.
Le prime sono della stessa natura di quelle utilizzate per la costruzioni delle basi delle protesi, con l’unica differenza che deve essere aumentata la concentrazione di sostanze reticolari e agenti rinforzanti, in modo tale da accresce la resistenza all’usura e la resistenza alle sollecitazioni meccaniche. Continua la lettura di Resina per i denti artificiali

Apparecchio extraorale

Per particolari difetti gravi della struttura ossea facciale
e dentale potrebbe essere necessaria l’installazione
di un apparecchio extraorale
. Andiamo ad approfondire questo termine.
“La trazione extra-orale o baffo è
una tipologia di apparecchio ortodontico
attaccato ad un apparecchio ortodontico fisso o ad un espansore palatale che
aiuta nella correzione di importanti problemi
malocclusori
.

Il trattamento di trazione extra-orale più comune è quello
utilizzato per correggere discrepanze antero-posteriore. Il baffo è attaccato
all’apparecchio ortodontico tramite
ganci metallici o un arco
. Cinghie o un berretto testa ancorano il baffo
alla parte posteriore della testa o del collo. In alcune situazioni, entrambi
vengono utilizzati. Sono utilizzati elastici per esercitare una pressione
all’arco o ai ganci. Il suo scopo è quello di rallentare o fermare la crescita
della mascella, quindi, di prevenire o correggere un overjet. Altre forme di
baffo trattano il morso aperto inverso, in cui la mascella non è abbastanza
avanti. Esso è simile ad una maschera, spesso associato all’apparecchio
ortodontico, e incoraggia la crescita in avanti della mascella.

Il baffo può anche essere usato per fare più spazio per i
denti ad entrare In questo caso il baffo è collegato ai molari, attraverso le
bande e tubi, e contribuisce a spostare questi molari indietro nella bocca,
aprendo lo spazio per i denti anteriori da spostare indietro con attacchi e
bande. Molteplici apparecchi e accessori sono tipicamente utilizzati
contemporaneamente alla trazione extra-orale, come ad esempio: elastici, molle
, placchette, apparecchi di Hawley,
archi extraorali
, un casco, espansori palatali, apparecchi di
Herbst,apparecchi di Wilson, cuffie ed altri strumenti. Molti pazienti devono
indossare una combinazione di, o tutti questi dispositivi in un dato momento
nel loro trattamento. Il baffo deve essere indossato circa tra 14 e 18 ore ogni
giorno per essere efficace nel correggere la overbite, tipicamente da 1 a 4
anni a seconda della gravità del overbite, quanto viene indossato e quanto il
paziente sta crescendo.

La trazione
extra-orale è costituita da tre componenti principali
: Arco: primo, l’arco
(o i ganci) è dotato di un arco di metallo su tubi attaccati ai molari
posteriori superiori e inferiori. Questo arco si estende poi fuori dalla bocca
e intorno al viso. I ganci sono diversi in quanto gancio nella bocca dei
pazienti e collegare direttamente alla staffa. Casco: il secondo componente è
il casco, che consiste di un numero di cinghie avvolgono la testa. Questo è fissato
con elastici o molle per l’arco. Cinghie aggiuntive e gli allegati vengono
utilizzati per garantire comfort e sicurezza. Attacco: la terza e ultima
componente – costituita in genere da bande, elastici o molle – si unisce
all’arco e al casco, fornendo la forza per spostare i denti indietro. La
maschera o trazione extra-orale inversa è un apparecchio ortodontico in genere
utilizzato in pazienti in crescita per correggere gli underbites (tecnicamente
denominati Classe IIi) tirando in avanti e favorire la crescita della mascella,
permettendo di raggiungere fino alle dimensioni della mandibola. Le maschere o
trazione extra-orale inversa deve essere indossato circa da 14 a 18 ore al
giorno, per essere veramente efficace nel correggere la morso, in genere ovunque
da 12 a 48 mesi a seconda della gravità del morso e quanto un paziente è
cresciuto. L’apparecchio normalmente consiste in una cornice legato alla testa
del paziente. La cornice ha una sezione che è posizionata davanti alla bocca
del paziente e permette il fissaggio di un elastico o di elastici direttamente
nella zona della bocca. Questi elastici sono poi agganciati all’apparecchio
ortodontico del paziente o ad apparecchi montati nella sua bocca. Questo crea
una forza di trazione in avanti per tirare la mascella in avanti”.

Meglio apparecchio fisso o mobile?

Meglio apparecchio
fisso o mobile?
Per rispondere alla domanda il dentista deve effettuare
quello che viene definito lo studio del caso, ovvero valutare la gravità di
stortura dei denti e i danni che la malaocclusione
sta causando.

Una domanda del genere viene posta anche per il bambino che come
l’adulto nella fase di cura dei denti
storti
cambia di periodo in periodo l’apparecchio in base ai risultati del
periodo di tenuta o terapia del primo. Quindi per rispondere alla domanda
Meglio apparecchio fisso o mobile?
dobbiamo considerare a cosa serve e qual è la differenza tra i due supporti.
Per raddrizzare i denti è necessaria
una pressione su questi, ciò avviene con gli apparecchi che vengono considerati
degli ausili meccanici. Per riuscire nell’intento la pressione deve essere
giusta e continua per avere risultati di lungo periodo. Quindi una stortura
molto grave costringe ad un apparecchio permanente.  Sono quei supporti che a nessuno piace
portare e che crea molti complessi psicologici, molti si vedono come la Betty
Fea del momento o l’adolescente complessato dei film. Esiste anche una tendenza
che considera gradevole la presenza dell’apparecchio e alcune star e modelle si
sono rese famose per il sorriso ricoperto da un apparecchio. Ma ricordiamo che
l’estetica non deve essere al centro di questo tema, la salute della bocca ma soprattutto di collo e schiena sono al primo
posto. Gli apparecchi fissi vengono
chiamati anche Attacchi o Brackets perché vengono installati in maniera fissa
tra i denti. Usano un filo di acciaio per rendere più robusta la tenuta.
L’apparecchio può essere o per una sola arcata o per entrambe le arcate. Quando
il difetto è molto grave può anche comportare la presenza di un elemento
esterno di pressione. L’apparecchio fisso come quello mobile comporta un
iniziale dolore e fastidio tra guance e gengive, insieme c’è il rischio di
formazione di carie o residui di cibo che costringono il paziente ad una lunga
e accurata procedura di pulizia orale. Non è che con l’apparecchio mobile questi rischi siano minori, ma essendo
rimovibile e solo temporaneo comporta meno impegni e meno sensazioni di
fastidi. L’apparecchio mobile viene in genere consigliato in situazioni poco
gravi di malaocclusione ma ha purtroppo degli svantaggi perché ad esempio il
paziente può dimenticare di metterselo rendendo più lungo il decorso. Per i bambini molte mamme preferirebbero
l’apparecchio mobile
che però ha un’efficacia più lunga e minore e su una
dentizione giovane in fase di sviluppo dove sarebbe importante scegliere una
cura più definitiva ed efficace anche se apparentemente più faticosa. 

Quando serve mettere il bite?

Quando mettere il Bite? è
una domanda importante per chi soffre di bruxismo o cattiva chiusura della
bocca. Sono due problemi frequenti che possono creare molti problemi, il primo
rovina irrimediabilmente la dentatura, il secondo invece provoca disturbo di
articolazioni temporo mandibolare che si riflettono con diversi dolori nel
fisico.

Innanzitutto spieghiamo che cos’è. Si tratta di una protezione per
denti trasparenti che si inserisce tra l’arcata superiore e inferiori della
bocca, in sostanza è come il cuscinetto di protezione che usano i pugili ma
essendo specifico per l’uso notturno e giornaliero ha una struttura più sottile
e impercettibile. E’ un presidio medico costoso, può essere richiesto in
convenzione con le Asl regionali e gli studi dentistici convenzionati, viene
classificato come Protesi Speciale.
Ma quando è necessario usare questo tipo di guaina? come abbiamo specificato
sopra quando si tende a stringere troppo i denti o stringerli male. Questo
succede quando si soffre di ansia, per determinati tic nervosi o per bruxismo
indotto da problemi psicologici o di salute. Il bruxismo sarebbe quel disturbo per il quale i denti vengono
digrignati fortemente in maniera involontaria soprattutto di notte. Con il
passare del tempo succede che i denti si deformano, creano disturbi per la
pressione effettuata sul cranio e soprattutto si scheggiano le superfici e si
creano fenomeni di sanguinamento. Un problema non da poco quindi che affligge
molti italiani e che però richiede una certa attenzione nel trattarlo. Il Bite deve essere conforme alla dentatura
e per questo sarebbe importante rivolgersi ad uno studio odontotecnico per il
modellamento dello stesso. In farmacia esistono bite preformati economici ma è
sempre bene consultare il proprio dentista di fiducia per capire se abbiamo
scelto la protesi giusta. Inoltre è importante andare in profondità del disturbo di bruxismo o di altre
disfunzioni masticatorie, il bite
viene più considerato come un supporto di riabilitazione
neuro muscolare occlusale
più che un sistema definitivo. Alla base della
cura di bruxismo e cattiva chiusura il dentista effettuerà diverse analisi
sulla bocca e per il primo andrà a fondo sia per quanto riguarda la parte
psicologica sia per quanto riguarda la salute in generale.

Quanti tipi di spazzolino ci sono?

Guardando le diverse pubblicità di aziende concorrenti siamo
sommersi da varianti di numerosi tipi di
spazzolini per la pulizia dei denti:
 vengono elaborate soprattutto le
setole che no sono più lisce e parallele ma vengono inserite in linee che
dovrebbero favorire una migliore pulizia delle superfici dentali.

La pubblicità
ci ha abituato a due tipi di spazzolini poi,
quello manuale e quello elettrico. Questo elettrico è un miglioramento di
quello manuale perché con l’azione movimentata favorisce la rimozione della
placca e in qualche modo anche del tartaro. Tuttavia, non è detto che questi
due siano sufficienti e per una pulizia ulteriore è stato inventato lo spazzolino interdentale, che sarebbe
un’evoluzione del semplice filo di
pulizia fra i denti
. si tratta in sostanza di un filo teso tra due aste
sorrette da un unico manico. Se la pulizia manuale con il filo interdentale
risultava difficile per le parti più interne della bocca, questo sistema
consente di rimuovere lo sporco tra due denti anche nella parte più profonda
della bocca. La tecnologia è riuscita a creare lo spazzolino interdentale
elettrico, il filo vibra leggermente e nello strofinamento favorisce la
rimozione completa della placca e del tartaro, due sostanze difficili da
mandare via con il semplice lavaggio e richiede spesso l’intervento di un
igienista dentale. Esiste poi anche lo spazzolino
monociuffo
, si tratta di uno spazzolino costituito da delle setole
raggruppate in un ciuffo che favorisce la pulizia e lo strofinamento delle
parti più interne e non raggiungibili con lo spazzolino, inoltre, la forma
appuntita consente di dedicarsi con particolare attenzione all’attaccatura
gengiva dente dove di solito si deposita il tartaro. L’ultimo spazzolino che vi
descriviamo è quello ortodontico, ovvero con setole ergonomiche studiate per
favorire la rimozione della sporcizia sulla superficie movimentata dei denti, è
quello comunemente mostrato nelle pubblicità.

Quanti denti hanno i bambini?

La dentizione umana si
divide in due fasi di sviluppo, la prima porta alla cosiddetta dentatura
decidua
, ovvero i primi denti che poi cadono intorno ai sei anni, e la
dentatura permanente, quelli che ci accompagneranno per tutta la vita e a cui
dovremo dedicare attenzione e cura per mantenerli sani e interi.

Se vi chiedete quanti denti hanno i bambini dovete
considerare l’età e lo sviluppo della dentizione. Ci sono casi rari di prima
dentizione già nella pancia della mamma, ma la comparsa dei primi denti avviene attorno ai quattro mesi e mezzo. I
bambini fino ai sei anni hanno venti denti, 10 denti nella parte superiore e 10
denti nell’arcata inferiore. Sono disposti simmetricamente cinque e cinque.
Questi denti sono sensibili alle infezioni batteriche e quindi è importante
prestare attenzione nell’igiene fin dalla prima infanzia. I primi denti ad uscire
fuori sono gli incisivi centrali inferiori, seguiti dagli incisivi superiori.
Lo sviluppo avviene tra il quarto e il quinto mese. La crescita completa dei
denti da latte dura fino ai due anni di età. Dai due anni fino ai sei, i denti
da latte si stabilizzeranno fino alla caduta per spinta dei denti permanenti
che crescono sotto i denti da latte. Dai sei anni in poi, i denti aumenteranno
di numero, infatti dai soli venti da latte arriveremo ai 32 permanenti. Gli
ultimi denti, chiamati terzi molari o del giudizio, compaiono intorno ai 18 e i 21 anni.

Perché fare la pulizia dei denti?

pulizia denti
Scuole materne,
elementari e medie da diversi anni in collaborazione con le USL locali
organizzano vere e proprie settimane dedicate alla cura della bocca e alle
patologie orali, perché fare la pulizia
dei denti
in maniera corretta, quotidiana fin da piccoli deve essere una
pratica considerata non solo di buona educazione ma soprattutto di cura e
prevenzione per la nostra salute.

Spiegare
ai bambini perché fare la pulizia dei denti
e come farla diventa quindi un
investimento importante perché i primi denti sono sensibili e vulnerabili alle
principali malattie e potrebbero compromettere la dentizione futura. Anche le
scuole medie e superiori vengono coinvolte in questo processo educativo perché
se un bambino è facile tenerlo sotto controllo, ragazzi e adolescenti
potrebbero considerare la pulizia dei denti un optional o non effettuare
correttamente la pulizia dei denti, considerando che i giovani comunque sono
soliti consumare alimenti  e bevande
pieni di zuccheri, sostanze acide e corrosive. Una malattia dentale non
compromette soltanto la bocca, ma anche la salute generale del corpo. Una
dentizione non corretta può infatti causare mal di schiena o mal di testa
perché il viso e il collo assumono delle posizioni storte seguendo la linea
naturale del dente. Una cattiva dentizione può essere causata dalla perdita di
qualche dente e un motivo di perdita di questo può derivare da una carie non
curata da tempo e che è arrivata a colpire polpa e gengive. Parte delle cure
dentali sono coperte dal servizio nazionale sanitario se i pazienti si
avvalgono delle strutture pubbliche e una prevenzione delle malattie dentali
comuni rappresenta un investimento importante anche a livello economico
sociale.